Gazzetta di Reggio

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Proteste all’assemblea sulla nuova antenna Wind

di Mauro Pinotti
Proteste all’assemblea sulla nuova antenna Wind

Guastalla: tensione all’incontro sull’elettromagnetismo nella sala civica Goldoni I cittadini presenti chiedono di «andare al sodo» e contestano i troppi tecnicismi

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GUASTALLA. Movimentata assemblea alla sala civica di via Goldoni per discutere delle problematiche legate alla nuova antenna Wind installata sull’acquedotto a Baccanello. L’incontro è stato organizzato dal Comune che ha invitato Tiziano Garuti dell’Ausl, Paolo Zanichelli e Irene Taddei dell’Arpa di Reggio Emilia con lo scopo di informare i residenti della zona interessata sui possibili effetti dei campi elettromagnetici provocati dalle stazioni radio di telefonia mobile. Erano presenti il sindaco Camilla Verona, l’assessore all’urbanistica Chiara Lanzoni e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale Stefano Valenti.

La riunione, fissata per le 18.30, è slittata di circa mezz’ora per attendere l’arrivo dei tecnici Ausl e Arpa e già questo ha creato un certo nervosismo che si è accentuato dopo l’intervento, piuttosto tecnico, di Paolo Zanichelli di Arpa. Alcuni cittadini, dimostrando “insofferenza” hanno protestato chiedendo al sindaco Verona e all’assessore Lanzoni, di «venire al sodo». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12825893:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12825893:1649476147/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Così è iniziata la raffica di domande da parte dei residenti del Baccanello che hanno chiesto «quali criteri sono stati adottati dall’amministrazione comunale per decidere di installare l’antenna in una zona in cui sorgono altre stazioni radio di telefonia mobile», «perché non si è voluta installare in una zona con meno densità abitativa come nella golena del Po», «perché i cittadini non sono stati preventivamente informati».

Il sindaco Verona e l’assessore Lanzoni hanno ribadito che dal punto di vista amministrativo, trattandosi di un servizio pubblico, «tutte le procedure sono state rispettate». Valenti ha anche spiegato che sul sito del Comune, «tra luglio e agosto, come prevede la legge, era stato pubblicato l’avviso sulla nuova installazione dell’antenna Wind».

Garuti, nel suo intervento, ha precisato che «da studi epidemiologici non ci sono prove scientifiche che comprovino malattie cancerogene dovute ai campi elettromagnetici delle stazioni radio». Nel caso del Baccanello le rilevazioni Arpa effettuate giovedì 14 gennaio, sono altamente al di sotto dei 6Volt/metro previsti dalla normativa italiana e rilevati nella misura di 0,2 – 0,5 Volt/metro.

La riunione si è conclusa con la promessa da parte dell’amministrazione comunale di tenere un continuo filo diretto con i cittadini residenti in località Baccanello e di monitorare periodicamente le emissioni della stazione radio Wind. Molti cittadini non sono rimasti soddisfatti dalle risposte: qualcuno, se n’è andato dalla riunione sbattendo la porta.

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