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Seta punta alla gestione dei bus di Parma

Seta punta alla gestione dei bus di Parma

Prove generali di azienda regionale unica, ma in gara potrebbero entrare anche privati dall’estero

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REGGIO EMILIA. Grandi manovre e (forse) interessi stranieri in Emilia per la gestione del trasporto pubblico locale. Entro il 15 febbraio i possibili investitori, vecchi o nuovi, dovranno recapitare le lettere di manifestazione d’interesse in vista della gara per rilevare il servizio tpl a Parma e provincia, ora a cura dell’azienda locale Tep spa.

Entro aprile, poi, dovrebbe toccare a Piacenza. Un gara che farebbe gola anche a Seta, ma su cui si apre lo scenario di un player straniero. Entro febbraio, la ricerca delle manifestazioni di interesse (che consentiranno a chi si affaccia di vedere i conti) riguarderà il servizio, dipendenti e mezzi inclusi, ma in sostanza non l'intero “pacchetto”.

Chi si farà avanti? Il tam-tam corre già nelle stanze dei bottoni dei soci pubblici locali. Tep è considerata un’azienda efficiente: divisa saldamente tra Comune e provincia, vanta un parco mezzi più giovane rispetto a quelli delle altre città emiliane e tradisce una certa diffidenza alle integrazioni calate dall’alto.

In sostanza, è immaginabile che Tep venderà cara la pelle, cercando di confermare per sè a suon di nuovi investimenti il servizio dei trasporti tuttora gestito. Al netto di possibilità e probabilità, la logica dice che potrà essere Seta a farsi avanti anche a Parma, aggiungendo così il bacino ducale a Reggio, Modena e Piaceza.

Se non Seta, potrebbe manifestare interesse per Tep la stessa Tper, il colosso regionale che ha inglobato in questi anni le ferrovie ex Fer gestendo il tpl nell’area di Bologna e Ferrara, tra l'altro, anche socia di Seta: ma, azzardano i ben informati, il percorso verso l’unica azienda regionale sembra meno tortuoso se si procede per gradi.

Non si esclude quindi un player straniero, come nella vicina Cremona, primo caso in Italia, dove l’azienda degli autobus è passata in mano a un gruppo privato: la multinazionale anglo-tedesca Arriva, gruppo privato che ha come azionista di controllo le ferrovie pubbliche Deutsche Bahn.

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