Evita la rapina chiudendosi in macchina
Correggio: commerciante aggredita alla chiusura. «Dobbiamo chiudere i negozi tutte assieme». In arrivo le telecamere
CORREGGIO. Hanno tentato di rubarle la borsa non appena è salita in macchina, una volta terminato l’orario di lavoro. Ma lei non si è lasciata prendere dal panico e, chiusa all’interno della sua auto, ha messo in fuga il malvivente che tentava di aprirle la portiera inveendole contro.
È avvenuto venerdì sera, nella zona commerciale a ridosso di via Saltini, vicino al centro della cittadina della Bassa. Protagonista della brutta avventura, una commerciante che gestisce un negozio nel quartiere. La donna, alla fine della giornata di lavoro, è salita in auto, ha chiuso le portiere con la chiusura centralizzata e si è appresta a partire per rientrare a casa. Tutto sembrava tranquillo fino a quando la commerciante ha notato una macchina che si è fermata dietro la sua.
«Poi, improvvisamente – racconta la donna, ancora scossa per l’accaduto – vedo un ragazzo, incappucciato con un passamontagna, che si avvicina alla mia portiera e tenta di aprirla. A quel punto ho capito chiaramente cosa voleva fare: puntava alla mia borsa. Per fortuna, io tutte le volte che salgo in auto mi chiudo dentro, per un istinto materno di protezione dei miei figli che questa volta ha salvaguardato me. Così il ragazzo, non riuscendo ad aprire la portiera, ha inveito contro di me più volte, perché non riusciva a mettere le mani sulla mia borsetta».
A quel punto la negoziante ha attirato l’attenzione per costrimgere il malvivente a fuggire: «Ho suonato a ripetizione il clacson: passanti e vicini di negozio sono accorsi a vedere cosa stava succedendo. Ho avvisato subito il 112 in modo che si mettesse in moto la centrale operativa per rintracciare i delinquenti che hanno tentato di derubarmi. E ho intenzione di recarmi nuovamente dai carabinieri, perché c’è un altro particolare che mi inquieta, e non poco i malviventi sapevano esattamente quando agire. Devono essersi appostati per spiare le mie mosse. E credo che a loro vada bene qualsiasi tipo di incasso, anche piccolo».
«Adesso – prosegue la donna – vorrei prendere un’iniziativa volta a tutelare tutte noi del quartiere. Siccome siamo parecchie donne negozianti vicine, mi piacerebbe chiedere loro di accordarci sull’orario di chiusura per abbassare la saracinesca tutte alla stessa ora. Oppure, potremmo far venire i mariti per avere una rassicurazione in più: è bruttissimo trovarsi da soli in circostanze come quelle in cui mi sono trovata io. Credo che il malvivente che ha cercato di assalirmi abbia rinunciato perché quando ho richiamato l’attenzione in modo pesante diverse persone sono corse in strada per vedere cosa stava succedendo».
Nel frattempo, al fine di monitorare al meglio il territorio, l’amministrazione comunale ha deciso di aumentare la dotazione di telecamere che avranno il compito di sorvegliare la città. Un dispositivo che si può rivelare prezioso sia a livello preventivo, sia per tenere sotto controllo eventuali episodi di microcriminalità ai danni dei cittadini.
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