Forza Italia nel caos, ormai è guerra aperta
Battute al veleno di Filippi e Bassi su Pagliani e Nicolini. L’emorragia di iscritti porta ai minimi storici
REGGIO EMILIA. Pochi, stanchi, divisi e litigiosi. In pochi anni Forza Italia a Reggio da 2.500 iscritti è precipitata a 500 tessere. Un quadro simile a quello che avviene in molte parti del Paese, ma che fotografa la crisi degli azzurri a Reggio, dove i dirigenti storici sono in burrasca.
Chi è alla finestra come Massimiliano Camurani, chi sta guardandosi intorno o se n’è già andato come Vanda Giampaoli (vicina a posizioni renziane) e chi nel frattempo ha abbandonato la politica attiva. A riportare allo scoperto la spaccatura che attraversa i forzisti reggiani fin dall’incorporazione di An è stata l’iniziativa del consigliere comunale, Claudio Bassi, di convocare un incontro con alcuni iscritti per chiedere un commissariamento del partito reggiano «e resuscitare Forza Italia».
Uno scontro che si fa sempre più aspro, nel quale emergono ruggini personali prima ancora che politiche. Se Bassi e Filippi da un lato sostengono che «Forza Italia a Reggio non esiste più», il coordinatore provinciale, Gianluca Nicolini e quello che nel frattempo è divenuto l’azzurro pigliatutto, Giuseppe Pagliani, sostengono invece «di avere con sé il 98% degli iscritti» e liquidano Filippi solo «come un ex che non ha più nulla a che vedere con Forza Italia».
«Anzi alle ultime elezioni – dice lapidario Pagliani– ha fatto campagna elettorale per la Lega». Non è uno scontro tra sostenitori di Berlusconi, Fitto o Verdini, ma una resa dei conti personale. L’avvocato Bassi (che mal sopporta che il collega Pagliani sia il capogruppo in sala Tricolore), lo accusa di essere spesso assente alle riunioni in Municipio.
Mentre Fabio Filippi (che alle ultime elezioni ha dovuto lasciare spazio in lista all’eterno rivale Pagliani) non gli risparmia frecciate al vetriolo. «Nonostante le numerose candidature, ne è sempre uscito poco bene, benché vantasse di appoggi forti e forse poco raccomandabili, che a quanto pare gli fanno tuttora passare guai giudiziari molto seri».
Nel loro attacco ai vertici provinciali e regionali, retti da Gianluca Nicolini e Massimo Palmizio, Bassi e Filippi hanno gioco facile a sostenere «che Forza Italia non esiste più, né a livello comunale né provinciale e non viene dato ai militanti alcun indirizzo politico e nessun sostegno agli eletti». Ma la replica di Pagliani non è da meno: «È una battaglia inutile fatta da gente che è fuori da Forza Italia. Filippi ha già fatto incontri con i fittiani. Ed è fuori da un anno».
A Bassi, invece, ricorda che «il capogruppo è il consigliere che ha preso più voti». Pagliani e Nicolini delineano anche il futuro: «Forza Italia alle prossime amministrative a Reggio si alleerà con Fratelli d’Italia e Lega e aprirà la nuova sede provinciale a Ospizio e una nuova sede a Scandiano. È ripartita e chi chiede un maggior coordinamento in città, deve essere disponibile a mettersi al servizio del partito».
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