PalaBigi, le opposizioni bocciano il restyling
Grande Reggio e Lista Magenta all’attacco: «Intervento di corto respiro, non risolve il nodo parcheggi»
REGGIO EMILIA. «Riteniamo che la proposta della giunta sia una scelta di corto respiro e rappresenta un grave errore se pensiamo che la programmazione urbanistica ne prevedeva la demolizione, in quanto il PalaBigi si trova alle spalle della più bella basilica del barocco emiliano».
È una bocciatura su tutta la linea quella di Cinzia Rubertelli e Cesare Bellentani, capogruppo in consiglio rispettivamente di Grande Reggio e Lista Magenta, nei confronti del progetto di restyling del palazzetto, presentato mercoledì in commissione Assetto e Uso del Territorio. Un passaggio indispensabile, che si concluderà con l’approvazione della variante al Regolamento urbanistico edilizio ai primi di febbraio, in sala Tricolore, in modo da poter dare il via ai lavori di riqualificazione e ampliamento subito dopo la fine dell’attuale stagione sportiva.
Un progetto che non è piaciuto a Rubertelli e Bellentani, che accusano l’amministrazione di aver portato avanti un intervento semplicemente «sull’onda emotiva» dei successi della Pallacanestro Reggiana: «L’ampliamento del Palabigi costerà circa duemila euro a posto, saranno infatti mille i posti in più e non risolverà un problema strutturale della città che si troverà ancora con un impianto che, nonostante il nuovo vestito, resta antiquato».
Secondo i due consiglieri dell’opposizione, «durante la commissione nessuno degli assessori presenti ha spiegato come sarà strutturato il nuovo ricorso a debito per far fronte a questo investimento, sarà accesso un mutuo (1,5 milioni) ma non si è fornita alcuna specifica circa la durata in capo per molti anni alla città».
L’intervento costerà circa due milioni di euro, di cui 467mila a carico della Regione. Ma per Bellentani e Rubertelli «Vecchi compie lo stesso errore politico di chi rifece il Mirabello per poi abbatterlo».
Quanto alla riunione della commissione, «né Tutino né Pratissoli hanno spiegato come intendono dare soluzione ai gravi problemi di mobilità e di assenza di parcheggi in un settore della città già reso caotico dal sistema di attraversamento della rotonda di porta Santo Stefano». Fra le altre criticità sottolineate, «è emerso che non sono stati esaminati gli aspetti di coibentazione, lasciando il palazzetto pieno di ponti termici (falle), per le quali saranno necessari altri stralci, e i 2.050.000 di investimento previsto sono una cifra molto teorica. Infine non sono riusciti a rispondere circa i consumi energetici annui: come si può parlare di miglioramenti energetici senza conoscere il punto di partenza?».
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