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Reggiana, lo sponsor “azzardato” fa discutere

di Jacopo Della Porta
Reggiana, lo sponsor “azzardato” fa discutere

L’accordo con il Macao solleva qualche critica. La replica di Compagni: «Bwin è sulle maglie di Milan e Real»

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REGGIO EMILIA. «Trovo imbarazzante che il futuro sponsor della Regia sia una sala slot, in un periodo in cui si cerca di chiuderle o quanto meno limitarle». E’ questo uno dei commenti apparsi su Facebook dopo l’annuncio della firma tra la società granata e il nuovo co-sponsor Macao, il cui marchio sarà sulla maglia della Reggiana per due stagioni.

Perplessità sono state sollevate anche da qualche politico, come il consigliere comunale del Pd Dario De Lucia. «Non lo trovo un gran bel messaggio da dare ai giovani e meno giovani - ha detto De Lucia - non è uno sponsor che deve comparire sulla maglia della squadra di calcio della nostra città».

Tra i tifosi i critici sono comunque in minoranza perché la maggior parte ha fatto notare come tantissime squadre di serie B e serie A, ma anche straniere, siano sponsorizzate da colossi del gioco online, come Bwin, il cui logo compare sulle maglie del Real Madrid o del Milan.

«Abbiamo rispetto di tutte le opinioni - dice il presidente della Reggiana Stefano Compagni -. Voglio comunque dire che abbiamo valutato molto bene questa scelta. Abbiamo firmato un accordo con una società di imprenditori reggiani, molto seri, che si occupano di ristorazione, torrefazione del caffè e gioco legale. Il marchio Macao compare anche in alcune rotonde di Reggio e nessuno ha avuto mai nulla da dire per questa collaborazione con il Comune. Quasi tutta la serie B di calcio è sponsorizzata da Bwin e le emittenti televisive mandano in onda la pubblicità dei siti di scommesse». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.12828230:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.12828230:1649476152/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

In “soccorso” della Reggiana arriva anche, un po’ a sorpresa, il parere di Matteo Iori, presidente del Centro sociale Papa Giovanni XXIII e presidente del Coordinamento nazionale gruppi giochi d’azzardo.

«So che a molti sembrerà paradossale - esordisce Iori - e molti fra coloro che più appoggiano il mio impegno non condivideranno il mio pensiero, ma non mi scandalizzo se una società di gioco d’azzardo sponsorizza la Reggiana. Da 15 anni giro l’Italia per sottolineare i rischi del gioco d’azzardo e continuo a farlo con convinzione. Il gioco d’azzardo è un fenomeno che non mi piace affatto e che vorrei si riducesse drasticamente, soprattutto per l’effetto che questo ha sulle fasce più fragili della popolazione. Vorrei anche che il Parlamento approvasse una legge in cui la pubblicità del gioco d’azzardo venisse completamente vietata. Ma per ora la situazione è un’altra…

"Il gioco d’azzardo è un’attività legale e concessa dallo Stato e di conseguenza sono legali le imprese che, nel rispetto delle leggi, promuovono il loro marchio. Sono contento che a molti cittadini la cosa dia fastidio, perché è il segnale di una consapevolezza che sta aumentando, ma al contempo non mi permetto di giudicare questa scelta». Iori elenca poi le squadre sponsorizzate da società di scommesse e conclude invitando ad evitare generalizzazioni o manicheismi.

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