Schianto a Modena, reggiano travolge e uccide un pedone
Morto un 77enne. L’autista ha trascinato la vittima per quindici metri prima di accorgersi dell’urto
MODENA. Se lo è trovato di fronte improvvisamente. E non è riuscito ad evitarlo, travolgendolo e trascinandolo per una quindicina di metri con la sua auto, mentre si trovava nel centro di Modena. Sono ancora al vaglio della municipale modenese le cause all’origine di un incidente avvenuto ieri sera, intorno alle 19, in viale Nicola Fabrizi a Modena, dove un reggiano a bordo di una Toyota Yaris – le cui generalità ieri sera non sono state fornite – ha travolto e ucciso un pedone di 77 anni.
Pietro Silingardi, il nome della vittima, deceduto sul colpo a causa del terribile impatto con l’auto che lo ha investito. L’uomo, un 77enne di Modena, stava attraversando la strada lontano dalle strisce pedonali, all’altezza del civico numero 5, ed è stato travolto dalla Yaris; il colpo è stato tremendo e l’auto ha trascinato il corpo per una quindicina di metri prima di fermarsi. I soccorsi del 118 sono stati chiamati immediatamente, ma per Pietro Silingardi non c’è stato niente da fare. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12833695:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/01/24/fotogalleria/schianto-a-modena-reggiano-travolge-un-77enne-1.12833695]]
L’urto è stato violento, tanto che anche alcuni inquilini della palazzina adiacente al punto dell’impatto lo hanno udito distintamente, scendendo in strada per capire cosa fosse successo. Le dinamiche dell’incidente, tuttavia, non sono ancora chiare, nonostante l’incidente sia avvenuto in una zona centralissima di Modena, accanto al teatro Storchi e a due passi da largo Garibaldi. Non ci sono infatti testimoni oculari.
E quei metri di viale Fabrizi sono un punto cieco per tutte le telecamere presenti in zona: ce ne sono due accanto al teatro e una poco più avanti, presso una vicina filiale della banca Credem.
Lo stesso autista reggiano, nei primi minuti, non è riuscito a fornire spiegazioni alla municipale, e avrebbe detto di non essersi accorto di nulla, se non a incidente avvenuto. È stato ascoltato anche in tarda serata per la deposizione ufficiale. Ed è stato sottoposto agli esami per stabilire se nel sangue vi fossero tracce di alcol o sostanze stupefacenti.
La polizia municipale intervenuta sul posto ha raccolto la testimonianza di un giovane che stava camminando proprio in quel momento a pochi metri dallo schianto. Anche in questo caso, tuttavia, il giovane non è stato molto di aiuto e non ha potuto dire molto, dato che si è voltato verso il luogo dell’impatto solo dopo qualche frazione di secondo, attirato dal rumore sordo dello schianto.
Resta da stabilire, ad esempio, se l’anziano stesse attraversando viale Fabrizi dal vicino parco verso il marciapiede o viceversa. Vedendo i segni del colpo sulla Toyota, la prima ipotesi, cioè che l’uomo provenisse dal parco, sembra la più probabile: il parabrezza della vettura, infatti, è frantumato sul lato destro, quello dove si trova l’area verde.
Quello che è certo è che a Modena viale Fabrizi viene considerata una strada altamente pericolosa anche a causa di un’illuminazione molto scarsa nelle ore di buio. L’ipotesi che ieri in tarda serata sembrava la più probabile è che l’autista reggiano non si sia avveduto che un pedone stesse attraversando la strada davanti a lui e dunque non abbia potuto evitare l’impatto: la certezza è che sull’asfalto non erano presenti segni di una frenata all’altezza dell’impatto.
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