Bandiere rosse e canti per l’omaggio a Lenin
CAVRIAGO. Bandiere rosse e pugni chiusi attorno al busto di Vladimir Il'ic Ul'janov, meglio conosciuto come Lenin, ieri, a Cavriago, per il 92esimo della morte dell'artefice della rivoluzione...
CAVRIAGO. Bandiere rosse e pugni chiusi attorno al busto di Vladimir Il'ic Ul'janov, meglio conosciuto come Lenin, ieri, a Cavriago, per il 92esimo della morte dell'artefice della rivoluzione bolscevica. Da undici anni il Pmli (partito marxista leninista italiano) dell'Emilia-Romagna e la federazione di Reggio Emilia del Pdci organizzano una pubblica commemorazione in piazza Lenin a Cavriago, l'unico paese in Italia ad avergli dedicato un monumento. Poche le persone anziane e invece diversi giovani provienienti da varie località della regione e dalle regioni limitrfoe. Pochissimi invece i cavriaghesi, tra loro Silvano Morini, 82 anni, che ha mostrato orgoglioso il suo portachiavi con la faccia di Lenin e Dino Carbognani, 67 anni, il cui padre, Guerrino che adesso ha 94 anni, è stato partigiano di Tito. Presenti anche l'Anpi di Campegine e Rifondazione di Cavriago. Durante la cerimonia è stato letto il messaggio di saluto di Giovanni Scuderi, segretario nazionale del Pmli. Denis Branzanti, 38 anni, operaio, responsabile Pmli dell'Emilia Romagna, ha espresso soddisfazione perché alla manifestazione hanno aderito anche altri partiti ed associazioni ed ha definito il governo Renzi «paragonabile a quello di Mussolini», ha ricordato gli insegnamenti di Lenin sui doveri che hanno sempre i militanti e i membri di un partito comunista e quindi anche per il Pmli ed ha invitato i giovani a lottare per il socialismo. Alessandro Fontanesi, segretario del Pdci reggiano, ha criticato l'attuale dirigenza della Russia ed ha accusato il governo italiano di voler stravolgere la Costituzione. Poi deposizione di fiori e tutti a cantare l'Internazionale, Bandiera Rossa e Bella Ciao. (d.s.)
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