«Era sempre prudente la caduta non si spiega»
RIO SALICETO. «Aveva iniziato da poco ad andare in moto, e l’aveva presa esclusivamente per stare vicino a suo figlio, che è agli inizi, alla fase della 125, tanto per intenderci». Non riescono a...
RIO SALICETO. «Aveva iniziato da poco ad andare in moto, e l’aveva presa esclusivamente per stare vicino a suo figlio, che è agli inizi, alla fase della 125, tanto per intenderci».
Non riescono a capacitarsi della scomparsa improvvisa di Enrico Bertazzoni, gli amici che condividevano con lui la passione per il rombo della motocicletta. Un hobby, tuttavia, che Enrico Bertazzoni praticava con molta cautela, secondo quanto dichiarano le persone che lo conoscono bene e che hanno seguito passo passo il suo avvicinamento al mondo delle due ruote per stare vicino al figlio Kevin.
«Enrico era prudente – assicura uno dei suoi amici – e mi sembra davvero strano che sia potuto cadere a terra a seguito della velocità, oppure per non avere rispettato qualche regola».
«Certo che, però, le dinamiche delle cadute sono molto strane – prosegue l’amico di Enrico Bertazzoni nel commentare, addolorato, la triste fine del 47enne di Rio Saliceto – e bisognerà fare chiarezza sull’accaduto per capire che cosa abbia portato a un fatto così grave».
Intanto, sulle pagine Facebook della moglie Lia (la coppia era sposata dal 1992) e del figlio Kevin in queste ore continuano a piovere numerose attestazioni di affetto nei confronti dei famigliari dell’imprenditore di Rio Saliceto, oltre, ovviamente ai messaggi di condoglianze.
«Non riesco a dire niente, se non che ti ricordo sempre sorridente e indaffarato», commenta un amico, ricordando Enrico Bertazzoni. (s.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google