Gazzetta di Reggio

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I pensionati reggiani sono tra i più poveri in regione

di Roberto Fontanili
I pensionati reggiani sono tra i più poveri in regione

La nostra provincia è superata da Modena, Bologna e Parma per l’importo dell’assegno pro capite. Ma a livello nazionale è al 20esimo posto

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REGGIO EMILIA. Un reggiano su tre percepisce una pensione dall’Inps. Un dato leggermente superiore alla media del 29.7% di italiani che ricevono mensilmente una pensione di vecchiaia, anzianità, invalidità o invalidità civile.

Il dato medio a Reggio sale al 30.9% (senza tener conto delle pensioni di reversibilità) in linea con la media nazionale per numero di pensionati, ma con la nostra provincia che è invece in fondo alla classifica regionale. Solo Rimini con il 28.9% conta meno pensioni erogate in rapporto alla popolazione rispetto a Reggio.

I reggiani percepiscono un assegno medio di 891 euro che è tra quelli mediamente più elevati in Italia ma se la nostra provincia è ventesima in Italia per importo dell’assegno pro capite, in regione è superata da Bologna, Modena e Parma.

L’altro dato che emerge dallo studio pubblicato da Il Sole 24 Ore mostra come Reggio abbia una percentuale maggiore di pensioni di vecchiaia (9.4% rispetto alla media nazionale dell’8.3%) con un importo medio di 666 euro (rispetto ai 676 euro in Italia) e di anzianità (8.9% a Reggio rispetto alla media nazionale del 6.7%) con un importo medio di 1.587 euro (rispetto ai 1.593 euro in Italia).

A Reggio ci sono invece meno pensioni di invalidità (1.6% rispetto all’1.9% del dato nazionale) e con un importo di 709 euro rispetto alla media di 650 euro) e di pensioni di invalidità civile (3.6% a Reggio rispetto al 4.8% della media nazionale) con un importo invece più basso: 403 euro rispetto ai 420 euro della media italiana.

La città dove l’importo della pensione medio è più elevato è Milano con1.142 euro, mentre Catanzaro con 489 euro è il fanalino di coda. Reggio è ben lontana dal 42% di prestazioni Inps di Biella, la provincia con il maggior numero di pensionati in rapporto alla popolazione residente, e da Caserta che con il 21.7% è quella con il minor numero di pensionati.

Cambiano le classifiche in base al tipo di pensione erogata: vecchiaia, anzianità, invalidità e invalidità civile. Il Nord è al vertice per le pensioni di vecchiaia e anzianità e il Sud per le pensioni di invalidità e di invalidità civile. Lo studio sulla base dei dati Inps mostra anche come dal 2011 al 2015 le pensioni siano diminuite dell’1.5%, ma sono continuate a crescere quelle di anzianità e invalidità civile.

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