Morto in pista, tre paesi piangono Enrico Bertazzoni
Rio Saliceto, Campagnola e Carpi piangono l'imprenditore 47enne deceduto domenica nel Cremonese, mentre si stava allenando sulla pista da motocross di Torre de' Picenardi
RIO SALICETO. Aveva acquistato la moto per stare vicino al figlio adolescente, ma la stessa motocicletta si è rivelata fatale e, a causa di un tragico incidente, si è spento sotto gli occhi della sua famiglia.
L’imprenditore 47 anni Enrico Bertazzoni, residente a Ponte Vettigano _ tra Rio Saliceto e Campagnola _ domenica si trovava sulla pista da motocross di Torre de’ Picenardi, nel Cremonese, insieme alla moglie Lia, al figlio Kevin, il quale frequenta l’istituto Da Vinci a Carpi, e l’altra figlia adolescente, Denise, quando è finito a terra dopo una rovinosa caduta. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12833379:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/01/24/news/cade-sulla-pista-da-cross-e-muore-a-47-anni-1.12833379]]
Erano circa le 13.45 quando il professionista, specializzato nell’impiantistica e in cartongesso, era impegnato in un giro di prova in sella alla sua moto Husqvarna. Secondo la ricostruzione fornita dal presidente dell’associazione che gestisce il circuito, Pierluigi Andronio, al momento del salto dopo una curva, Bertazzoni avrebbe perso il controllo del mezzo, cadendo a terra e rotolando su se stesso fino a rimanere immobile, a lato della pista.
Le prove libere si sono immediatamente fermate e in soccorso al 47enne sono intervenuti altri corridori che hanno assistito alla scena, insieme al personale del 118 che ha tentato di rianimarlo più di cinquanta volte, invano: l’uomo è spirato sul circuito, malgrado il massaggio cardiaco prolungato, le iniezioni di adrenalina e l’utilizzo del defibrillatore.
Bertazzoni era iscritto al Smc Uisp e frequentava, con il figlio Kevin, la pista da motocross di via Guastalla a Carpi. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Piadena ed è stato disposto il sequestro dell’area, in attesa di accertamenti, mentre la salma del 47enne è stata trasferita all'ospedale Maggiore di Cremona, in attesa che la procura decida se far eseguire l'autopsia.
Al circuito di Torre de’ Picenardi è arrivato anche il sindaco Mario Bazzani, il quale ha allertato subito i tecnici comunali perché si mettessero al lavoro per effettuare tutte le verifiche del caso, data la gravità dell’episodio.
Intanto, la notizia dell’incidente in cui è rimasto vittima Bertazzoni si è diffusa rapidamente tra Campagnola, Rio Saliceto e Carpi, nel modenese. “Veniva qui tutte le mattine a fare colazione – dicono al Playa Cafè di Rio Saliceto – e non riusciamo ancora a capacitarci di quanto accaduto…”.
Altrettanto sconvolti diversi cittadini di Campagnola che, quando hanno appreso della tragedia, sono scoppiati in lacrime per questo papà la cui vita è stata spezzata troppo presto.
“Aveva iniziato da poco ad andare in moto e l’aveva presa esclusivamente per stare vicino a suo figlio che è agli inizi, alla fase della 125 tanto per intenderci”. Non riescono a capacitarsi della scomparsa improvvisa di Enrico nemmeno i suoi amici, che condividevano con lui la passione per il rombo della motocicletta.
Un hobby tuttavia che Bertazzoni praticava con molta cautela. “Era prudente e mi sembra strano che sia potuto cadere a terra a seguito di velocità o qualche regola non rispettata. Certo che, però, le dinamiche delle cadute sono molto strane – prosegue un amico di Bertazzoni, nel commentare, addolorato, la triste fine del 47enne – e bisognerà fare chiarezza sull’accaduto per capire che cos’abbia portato a un fatto così grave”.
Intanto, sul profilo facebook della moglie Lia e del figlio Kevin piovono le attestazioni di affetto nei confronti dei famigliari, oltre, ovviamente ai messaggi di condoglianze. “Non riesco a dire niente, se non che ti ricordo sempre sorridente e indaffarato” commenta un amico, ricordando Enrico.
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