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Reggio Emilia, i ladri cercano il bis ma li ferma un furgone

di Martina Riccò
Reggio Emilia, i ladri cercano il bis ma li ferma un furgone

Il titolare di Spagni Due blocca la porta dopo il primo furto: «Sono tornati per finire l’opera, ma non ce l’hanno fatta»

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REGGIO. Uno a uno palla al centro, verrebbe da dire. Aggiungendo, però, che sarebbe meglio non “giocare” più. È quello che spera Erminio Spagni, titolare del negozio di scarpe “Spagni Due” di viale Umberto I. Dopo aver ricevuto la sgradevole visita dei ladri tra sabato e domenica, infatti, è riuscito a tenerli alla larga la notte successiva, tra domenica e ieri, quando i malviventi sono tornati all’attacco.

«Purtroppo questa volta non si è trattato di un furtarello – afferma Erminio Spagni riferendosi al colpo andato a segno sabato notte – perché invece delle dieci o quindici paia di scarpe che ogni tanto, in passato, ci hanno rubato, questa volta ne hanno portate via ottanta».

I ladri, ripresi dal circuito interno di videosorveglianza, hanno agito con estrema precisione e rapidità, ma senza lasciare nulla al caso. «Le telecamere hanno registrato i loro movimenti – conferma Spagni – e così abbiamo potuto vedere che non si sono limitati a prendere le scarpe più comode, per finire prima e scappare via velocemente, ma, torcia in mano, hanno guardato ogni scaffale e hanno scelto quale calzatura prendere e quale lasciare dov’era». [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12844976:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/01/26/fotogalleria/i-ladri-tornano-nel-negozio-di-calzature-ma-si-trovano-il-portone-sbarrato-1.12844976]]

Quando le forze dell’ordine e il titolare sono arrivati in negozio, per terra c’erano solo decine e decine di scatole vuote. «Avevano dei sacchi di juta – spiega Spagni – e hanno riempito quelli. In questo modo hanno potuto rubare più scarpe senza occupare troppo spazio».

Nonostante la rabbia e l’amarezza per quanto accaduto, tuttavia, il titolare non si è avvilito e ha continuato a pensare al bene del suo negozio. «Sabato notte i ladri erano entrati dopo aver forzato il vetro di una porta – racconta – ma non potevamo aggiustarla perché, la domenica, non ci sono artigiani reperibili. Per evitare che qualcuno potesse approfittare del pertugio, allora, abbiamo deciso di parcheggiare uno dei nostri furgoni davanti alla porta, impedendo a chiunque il passaggio».

E mai trovata fu più azzeccata. «Alle 2.30 di ieri – racconta Spagni – i ladri sono tornati all’attaco per finire l’opera, ma hanno trovato il furgone e hanno dovuto cambiare ingresso. Quando hanno iniziato a forzare l’altra porta, però, hanno fatto molto rumore, il ragazzo che abita sopra al negozio si è svegliato e ha chiamato la polizia. Purtroppo – conclude il titolare – i ladri sono riusciti a fuggire, ma almeno a mani vuote».

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