“Garanzia giovani” per 352 disoccupati
Scandiano: dopo il censimento dell’Unione dei Comuni si cercano contatti con imprese ed enti di formazione
SCANDIANO. Ben 352 giovani “fermi” contattati dai comuni ceramici per facilitare il loro accesso a “Garanzia Giovani”. Sono cifre elevate quelle che escono dalla prima attività di “Neet e territorio”, il patto territoriale promosso dall’Unione Tresinaro Secchia, all’interno del tavolo “Povertà” del piano di zona per la salute e il benessere sociale, siglato dai Comuni dell’Unione, i Centri di formazione Enaip e Cerform, il Centro per l'impiego e i Centri giovanili.
Il primo bersaglio era intercettare i giovani “neet”, sigla che indica ragazze e ragazzi non impegnate nello studio, nella formazione o nel lavoro. Fra loro, molte persone che avevano i requisiti per partecipare al percorso di Garanzia Giovani, che mette a disposizione momenti formativi e tirocini in azienda, ma che non avevano aderito o erano rimaste bloccate durante i vari passaggi burocratici. Gli operatori dei centri giovanili, partendo da un elenco di 455 residenti assemblato da centri per l'impiego e servizi sociali, sono arrivati a contattare 352 giovani, dal vivo, al telefono o via mail, riuscendo anche ad attivare già 51 tirocini tramite Cerform e Enaip. Ora inizia una seconda fase rivolta alle imprese, per ricordare alle realtà produttive del territorio le agevolazioni offerte da Garanzia Giovani, in primis quella di attivare tirocini di sei mesi a un costo di soli 150 euro al mese e dove reperire informazioni. Inoltre saranno inviate lettere e volantini alle aziende, alle associazioni di categoria e ai commercialisti del territorio.
«Garanzia Giovani sarà finanziata per tutto il 2016» – ricordano gli assessori al Welfare dell’Unione Giulia Iotti, Graziella Blengeri, Elena Lusvardi, Massimo Bagni, Elena Ferrari e Nello Borghi. E questo primo progetto si è voluto «promuoverla con un progetto condiviso da tutti i nostri sei comuni. L'accesso a Garanzia Giovani e in generale al mondo del lavoro, soprattutto per i giovani più fragili e meno imprenditivi, è un’urgenza cui questo progetto cerca di rispondere. Soprattutto in questo momento in cui Garanzia Giovani ha a disposizione ancora tante risorse, ma a livello mediatico è calata l'attenzione, cerchiamo di tenere alta l’attenzione sia ai giovani che alle aziende». (adr.ar.)
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