Il successore di don Bosco e il giubileo della Misericordia
BIBBIANO. «Cogliere l'anno Santo della Misericordia voluto da Papa Francesco come occasione di rinnovamento dei cuori e di impegno sociale per superare insieme, comunità laica e religiosa, la cultura...
BIBBIANO. «Cogliere l'anno Santo della Misericordia voluto da Papa Francesco come occasione di rinnovamento dei cuori e di impegno sociale per superare insieme, comunità laica e religiosa, la cultura dell'indifferenza». E’ questo il messaggio lasciato dal rettor maggiore emerito dei salesiani don Pascual Chavez Villanueva in visita presso l'Istituto Maria Ausiliatrice di via Enrichetta Monti.
Il nono successore di don Bosco, salutato anche dal sindaco Andrea Carletti, dalla sua vice Paola Tognoni e da una lettera del vescovo Massimo Camisasca, ha voluto incontrare prima le famiglie e la comunità educante, poi i giovani di tutta la Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla sedendo in mezzo a loro dopo aver celebrato la messa. Di ritorno da un importante viaggio in Brasile, don Chavez ha così rinnovato un appuntamento che anche lo scorso anno lo aveva portato a parlare davanti a una sala gremita e ammirata di fronte alla sue parole.
«La misericordia non è soltanto un tema religioso, è un tema sociale – ha detto il successore di don Bosco invitando poi tutti i presenti a cogliere a pieno la grazia del Giubileo per raggiungere un triplice traguardo: riscoprire la misericordia del Padre, farne esperienza e divenirne portatori in prima persona, contribuendo al cambiamento della società.
«Per noi – ha sottolineato la direttrice dell'Istituto suor Luisa Menozzi a nome di tutta la famiglia delle Figlie di Maria Ausiliatrice – è come avere qui don Bosco che con le sue parole allarga i nostri orizzonti e ci fa sentire che non siamo soli nell'educare le giovani generazioni, rinnovando lo spirito di famiglia proprio come voleva don Bosco».
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