L’elezione “costa” alla Iori 60 mila euro
La deputata Pd è la “paperona” ma è l’unica che ci ha rimesso. I neoeletti hanno raddoppiato o triplicato le loro entrate
REGGIO EMILIA. Hanno tutti “svoltato”, in quattro casi su sette addirittura raddoppiando o triplicando i loro redditi. Con una sola eccezione: la deputata Pd, Vanna Iori, che invece da quando è entrata in Parlamento ci ha rimesso, dichiarando circa 60 mila euro rispetto all’anno precedente, metà del quale trascorso fuori da Montecitorio. È quanto emerge da “Patrimoni trasparenti”, il nuovo progetto targato Openpolis, la piattaforma che monitora l’attività dei nostri politici. Un progetto realizzato attraverso un nuovo sito dedicato alle dichiarazioni patrimoniali dei parlamentari e attraverso un nuovo MiniDossier. Ad ogni parlamentare viene dato anche un giudizio sulla completezza di informazioni messa in rete.
E il giudizio per la maggior parte dei casi non è affatto positivo. A livello nazionale, solo una minoranza dei politici ha scelto di pubblicare documenti dettagliati: appena il 28%, ad esempio, diffonde la dichiarazione dei redditi in tutte le sue parti. Secondo i dati Openpolis, inoltre, più del 70% dei politici analizzati ha dichiarato per il 2014 un reddito lordo fra gli 80 e 150mila euro, corrispondente alle indennità di mandato. Ed è proprio fra queste due cifre che si trovano anche i parlamentari reggiani, quattro dei quali rispetto al reddito per il 2013 hanno visto decisamente moltiplicare le proprie entrare, proprio in conseguenza della loro elezione. In Senato, ad esempio, la senatrice del Gruppo Misto, Maria Mussini, è passata dai circa 24 mila euro del 2013 (era insegnante) a oltre 89 mila euro del 2014. Un reddito quasi quadruplicato, per una completezza di informazioni considerata “sufficiente”. Possiede una Honda del 1999. Nel 2013, in campagna elettorale, ha dichiarato una spesa di 1.941,68 euro, ricevendo un contributo di 1.995.
Circa mille euro in più, ovvero una cifra pari a 2.859,74, è stata invece la spesa sostenuta in campagna elettorale dalla senatrice Pd, Leana Pignedoli. Per lei, che nel 2013 è stata riconfermata, il reddito è rimasto per lo più intorno ai 100 mila: pari a 100.250 euro per il 2014, appena duemila euro in più rispetto all’anno precedente (98.355 euro). Insegnante come Mussini, possiede in comproprietà un’area boschiva a Castelnovo Monti ed ha due auto: una Golf del 2010 e una Fiat Idea del 2006.Il giudizio sulla completezza di informazioni? “Scarso”, si legge su OpenPolis, che spiega: “Pubblica solo il quadro di riepilogo della dichiarazione dei redditi”.
Passando alla Camera, scarso è anche il giudizio riservato al deputato Pd, Maino Marchi, funzionario di partito. Come Pignedoli, anche Marchi è stato rieletto nel 2013, quando ha sostenuto spese elettorali per 1.288,58 euro, ottenendo 800 euro di contributi. Il reddito dichiarato è pari a 95.397 euro, più o meno in linea con l’anno precedente: 99.171 euro. Possiede 3 fabbricati, 4 terreni, 2 beni mobili e quote in una partecipazione societaria. I terreni e i fabbricati, alcuni in comproprietà, sono tutti a Correggio. Le due auto sono un’Opel Corsa del 2008 (acquistata usata nel 2011) e una Giulietta Alfa Romeo.
Reddito raddoppiato nel giro di un anno per l’ex assessore, Paolo Gandolfi. Il deputato Pd, di professione architetto, per il 2013 aveva dichiarato 40.537 euro. E per il 2014? La cifra è salita fino a 86.563 euro. A livello patrimoniale, possiede tre fabbricati (in comproprietà, due a Reggio e uno a Campogalliano) e una Citroen C8. Non compaiono le spese elettorali. Le sue informazioni? Sufficienti.
Sempre restando nel Pd, la deputata Antonella Incerti, funzionario di partito, ha dichiarato per il 2014 un reddito di 84.568 euro. Anche in questo caso, più del doppio rispetto all’anno precedente, quando era pari a 31.024 euro. Di proprietà ha un fabbricato ad Albinea. Possiede inoltre quote societarie. In campagna elettorale ha dichiarato una spesa di 132 euro, come i contributi ricevuti. Completezza di informazioni? Scarsa anche qui.
Sufficiente, invece, la parlamentare M5s, Maria Edera Spadoni, ex assistente di volo. Il reddito dichiarato per il 2014 è pari a 87.490, mentre per il 2013 era di 12.471 euro. Di sua proprietà due fabbricati a Reggio Emilia e una Peugeot 207 del 2007. Possiede anche quote societarie della Easy Jet Airline Company ltd. Nessuna voce per le spese elettorali. Se tutti questi parlamentari hanno visto aumentare le loro entrate una volta eletti, l’unica che invece è stata “in perdita” è Vanna Iori, deputata del Pd, comunque “paperona” tra i parlamentari reggiani: un reddito di 129.240 euro, circa sessanta mila in meno del 2013, quando svolgeva la professione di docente universitaria nel campo della pedagogia, con reddito pari a 182.881 euro. La completezza delle informazioni è definita sufficiente. A livello patrimoniale, possiede 6 fabbricati (a Reggio e Moena, alcuni in comproprietà), 3 terreni (tutti in comproprietà), tre auto: un'Audi A4 del 2010, una golf del 2005 e una Yaris del 2007. Nessuna voce per le spese elettorali.
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