Nonna Angiolina al traguardo dei 105 anni
Rio Saliceto: ospite della casa di riposo “Magiera Ansaloni” gioca a briscola, la festa il 13 febbraio
RIO SALICETO. Le muore la mamma, colpita dall’influenza spagnola quando lei ha solo 7 anni, mentre il padre sta combattendo nell’esercito durante la prima guerra mondiale.
Così, quando è ancora piccina si trova a dover allevare i due fratelli minori, mentre gli altri due maggiori vengono accolti dai nonni ed è costretta ad abbandonare la scuola dopo avere frequentato la prima elementare.
Potrebbe essere l’incipit di un romanzo la storia di Angiolina Rovatti, nata il 13 febbraio 1911, la quale, quindi, sta per compiere 105 anni. Angiolina, nata a Soliera, nel Modenese, ma trasferitasi a Correggio negli anni Quaranta del secolo scorso, è ospite dall’ottobre 2015 alla Casa Residenza Anziani e Centro diurno di Rio Saliceto, struttura gestita dall’Asp Magiera Ansaloni, dove il suo compleanno verrà salutato dai festeggiamenti.
La signora, che ancora oggi ha la battuta pronta e la passione per le partite a briscola o le giocate a tombola, sarà festeggiata dai numerosi parenti, dal coro “l’Officina Musicale” di Rio Saliceto, dal sindaco di Correggio Ilenia Malavasi insieme al sindaco di Rio Saliceto Lucio Malavasi, con il parroco del paese. Soprattutto verranno festeggiate la grande dignità e la forza d’animo con le quali Angiolina ha attraversato due guerre mondiali, la povertà, la paura, la solitudine e tanta, tanta fatica.
Dopo la morte della mamma di Angiolina, infatti, il papà Bernardino sposa Vivvia e si trasferisce con i cinque figli a Budrione di Carpi. Dal matrimonio nascono altri quattro bambini, anche se una morirà in tenera età. Angiolina, ancora bambina, trova impiego presso una famiglia benestante per sbrigare le faccende di casa e accudire una bimba più piccola di lei. Questo in cambio di un litro di latte al giorno da portare al padre.
Qui a Budrione conosce Antenore Tagliavini che sposa il 21 aprile 1938, data non casuale, ma scelta perché Mussolini decreta nel medesimo anno che chi si sposa quel giorno – festa ufficiale del fascismo – ha il viaggio di nozze gratis a Roma. Ed è proprio in ricordo di questo viaggio che la primogenita di Angiolina, nata nel 1939, viene chiamata Romana, così come al secondogenito, nato a Rio Saliceto l’anno successivo, viene imposto il nome di Romano. Il terzo e ultimo figlio, Tienno, arriva nel 1949, quattro anni dopo la fine della guerra. Angiolina ha condotto la sua vita lavorando nei campi, accudendo i figli e sbrigando le faccende domestiche. Il suo unico hobby è sempre stato giocare a carte con i vicini. Nel 2004, il marito Antenore scompare, ma la vita per lei continua e festeggia i 100 anni nel 2011 ancora in ottima salute. (s.a.)
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