«Regione e Ministero devono intervenire»
Tagliavini, sindaco di Quattro Castella: «Canossa è simbolo di un intero territorio, non deve chiudere»
QUATTRO CASTELLA. «Canossa è il simbolo di un intero territorio – afferma Andrea Tagliavini, sindaco di Quattro Castella – il volano storico-turistico per un'intera area che valica persino i confini regionali. Un'area che ci vede coinvolti e protagonisti insieme agli altri territori, con il nostro castello di Bianello e con le tante iniziative promosse a Quattro Castella, Corteo storico in primis».
Tagliavini si rivolge al Ministero e alla Regione Emilia Romagna. «Chiedo loro di fare il massimo sforzo possibile per aiutare il Comune di Canossa a tenere aperto il sito archeologico». Anche perché, chi viene a Canossa, poi visita gli altri siti matildici, tra cui il borgo di Bianello. «Negli ultimi anni – continua Tagliavini – è cresciuto l'interesse imprenditoriale per la gestione di servizi di accoglienza, ristorazione, eventi, visite guidate e animazioni. Con queste attività si coprono le spese ordinarie di mantenimento del bene, ma servono risorse per interventi straordinari di consolidamento di mura, restauro affreschi, miglioramento della viabilità di accesso. Parliamo di castelli che hanno più mille anni. Investimenti fondamentali per mantenere vive le attività economiche che hanno raccolto la sfida di investire risorse private e idee. Auspico che la Regione sostenga questo tipo di interventi tramite i fondi europei del Por-Fesr. E' questa la strada: coinvolgere privati che sappiano accogliere la sfida come hanno fatto la famiglia Grasselli, il ranch La Cueva, l'associazione Idea Natura e l'associazione Anni Magici. Con loro, il Comune ha potuto mantenere aperto e fruibile il castello e l'area verde con ristorante, catering per eventi, visite guidate, animazioni per bambini. Senza dimenticare l'Oasi del Bianello gestita dalla Lipu. Per intercettare i finanziamenti europei presenteremo progetti di altissimo profilo che mi auguro siano presi nella dovuta considerazione dalla Regione. L'obiettivo: mantenere fruibili i beni storici, ma anche sostenere un settore economico che ha possibilità di crescita ed è territorialmente sostenibile». Tagliavini sottolinea « il numero dei visitatori in costante crescita, così come quello delle animazioni per bambini che vede migliaia di alunni salire al castello». Il tutto, coinvolgendo «le numerose contrade storiche, l'associazione Amici di Bianello e la neonata associazione Comitato Matildico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
