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Solenne commemorazione del generale Luigi Reverberi

Solenne commemorazione del generale Luigi Reverberi

CAVRIAGO. «Non sono degno neanche di baciare il terreno dove lui poggia i suoi piedi». A dire queste parole commosse è il Tenente Colonnello Vittorio Mancini del Comando brigata “Julia” ospite d’onor...

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CAVRIAGO. «Non sono degno neanche di baciare il terreno dove lui poggia i suoi piedi». A dire queste parole commosse è il Tenente Colonnello Vittorio Mancini del Comando brigata “Julia” ospite d’onore della solenne commemorazione del Generale Luigi Reverberi (Cavriago 1892–1954) e del reduce dalla battaglia di Nikolaevka, il cavriaghese Pasquale Corti (1922– 2015). Queste parole erano rivolte al reduce vivente Gino Ugolotti, cittadino montecchiese classe 1922 che ha visto e fatto la famosa ritirata della citata battaglia.

La cerimonia ha avuto luogo domenica a Cavriago, dopo la messa officiata a Montecchio nella chiesa della Madonna dell’Olmo. Dopo la deposizione di un mazzo di fiori presso la casa natale del generale Reverberi in centro a Cavriago, le autorità istituzionali civili e militari hanno attraversato il paese per portarsi al monumento in località Pianella.

Ha fatto viva presenza l’unica donna, Erica Bini classe 1988, che può fregiarsi del cappello d’ordinanza di alpino con la classica piuma dopo avere svolto il servizio militare nella brigata “Taurinense”. (g.p)

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