Cutresi e urbanistica a Reggio Emilia, l'interrogatorio di Maria Sergio
Rispondendo alle domande del pm, nell'ambito dell'inchiesta Aemilia, nelle vesti di persona informata sui fatti, l'ex dirigente del Comune di Reggio Emilia spiega le strategie del Prg ed elenca le principali ditte di origini calabresi operanti nel nostro territorio
REGGIO EMILIA. "Nel passato si era costruito in misura eccessiva rispetto alla domanda". Si riferisce al periodo compreso tra il 1995 e il 2002 Maria Sergio _ moglie del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e dirigente in Comune di Reggio fino all'elezione del consorte, avvenuta nel 2014 _ quando risponde alle domande dei magistrati della Dda di Bologna nel corso di un interrogatorio (nelle vesti di persona informata sui fatti) che risale a due anni fa, in cui si cerca di avere un quadro delle più grosse aziende calabresi che operano in città e dello sviluppo urbanistico della stessa.
Il verbale dell'interrogatorio è stato pubblicato dall'edizione di Reggio Emilia del Resto del Carlino. "Ci sono stati anni dove si è costruito con una media di 1.800 alloggi all'anno. Un dato sproporzionato rispetto alle province vicine. In alcuni casi, rispetto ad alcune città, si avvicinava quasi a un trend doppio e (...), comunque, un trend piuttosto elevato rispetto alla domanda", spiega ancora l'ex dirigente del servizio pianificazione e qualità urbana del Comune di Reggio dal 2004 al settembre 2014 e attuale dirigente del settore territoriale e trasformazioni edilizie del Comune di Modena, finita nell'occhio del ciclone per aver acquistato insieme al sindaco una villetta a Masone dall'azienda M&F General Service srl, con amministratore unico e legale rappresentante al momento della compravendita Francesco Macrì, imputato di Aemilia.
Il problema, secondo l'ex dirigente, da quanto emerge dal verbale dell'interrogatorio, era l'intervento diretto: "Vengono presentate le richieste all'edilizia privata, con semplice permesso di costruire vengono licenziate".
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Parlando degli studi fatti prima di realizzare il nuovo piano regolatore di Reggio Emilia e degli accorgimenti adottati, la Sergio spiega come "lotti edificabili sono stati proprio cancellati e, soprattutto, sono state inserite procedure attuative molto più rigide per programmare l'attuazione". [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12844721:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/01/26/news/il-sindaco-vecchi-sulla-casa-legata-ad-aemilia-non-mi-piego-1.12844721]]
Il pm la incalza, cambiando argomento e chiedendole i nomi delle ditte importanti, di imprenditori cutresi e calabresi, che lavorano a Reggio, ma la moglie del sindaco Luca Vecchi inizia la sua risposta partendo dal sistema cooperativo: "Se parliamo del panorama, c'è tutto il sistema cooperativo. Piuttosto sono quelli che fanno parte... Le cooperative sono diverse, Tecton, Unieco... Coopsette, molti interventi, diciamo così, fanno capo a queste cooperative"
E le ditte cutresi?
"Io non... come dire, non ne ho incrociate molte perché poi spesso, appunto, le ditte cutresi lavorano sugli interventi diretti, che io gestisco meno... eh.. però, non so, mi viene in mente... quella di Villirillo... eh... mi viene in mente... (...) Sono tre fratelli... eh... Villirillo... E' accompagnato sempre da un tecnico ingegnere di Cutro, che si chiama Gregorio Errico. Villirillo è sempre accompagnato negli incontri da questo tecnico e tra tecnici ci siamo sempre intesi meglio".
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La Sergio aggiunge altri nomi, come "la ditta del signor Salerno, però se mi chiede i nomi.... Poi c'è la ditta di Olivo, che è anche consigliere comunale, quindi quella mi viene in mente più che altro come consigliere comunale", precisando che "non l'ho intercettata molto nelle mie attività".
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