I Chiostri di San Pietro fanno scuola in Europa
Il progetto di riqualificazione del Comune ha colpito la Commissione della Ue Domani e venerdì sarà presentato a un seminario internazionale a Siviglia
REGGIO. Il progetto di riqualificazione dei Chiostri di San Pietro ha talmente colpito la Commissione Europea da essere selezionato tra i migliori d’Europa.
La strategia di sviluppo urbano ideata dal Comune di Reggio, così, sarà illustrata al seminario internazionale “Pilot peer review workshop on Integrated Sustainable Urban Development Strategies”, organizzato dalla rete Urban Development Network, che si svolgerà a Siviglia domani e venerdì.
Dopo il primo incontro tenutosi a Bologna lo scorso 27 ottobre alla presenza della Regione Emilia Romagna – il soggetto che finanzia gli interventi ai Chiostri – e di un commissario europeo, e dopo la selezione (andata a buon fine), Reggio Emilia farà parte insieme a Rotterdam, Siviglia e Brno delle quattro città europee chiamate a raccontare i propri progetti di riqualificazione urbana.
«Siamo orgogliosi che la Commissione Europea abbia scelto Reggio quale città capace di proporre una strategia urbana ritenuta innovativa ed efficace – commenta l’assessore ad Agenda digitale, Partecipazione e Cura dei quartieri, Valeria Montanari –. Andremo a Siviglia a raccontare il futuro di innovazione economica e sociale della nostra città che si svilupperà tra il contesto industriale (Mancasale), le competenze distintive in ambito produttivo (parco dell’innovazione alle Reggiane) e dell’innovazione sociale e culturale (Chiostri di San Pietro), raccontando anche le modalità con le quali cercheremo di coinvolgere tutta la città (cittadini, volontariato, impresa, terzo settore, cultura) nel percorso di costruzione dei contenuti che saranno sviluppati all’interno del complesso monumentale dei Chiostri».
Il seminario prevede una presentazione, da parte di ciascuna delle città invitate, della propria strategia urbana e successivamente un confronto aperto tra tutti i partecipanti, provenienti da vari Paesi europei, su tre temi che ciascuna città dovrà portare all’attenzione degli altri interlocutori.
Reggio parlerà delle possibili strategie per garantire la sostenibilità economico finanziaria, nel medio-lungo termine, di interventi collegati all’industria culturale, alla creatività e all’innovazione sociale; di come evitare che i beni culturali recuperati grazie a finanziamenti erogati non divengano “contenitori vuoti”, se la loro destinazione d’uso non è coerente con le effettive esigenze del territorio.
L’occasione si prefigura come particolarmente stimolante non solo per illustrare il contesto e le potenzialità della città, oltre alle scelte strategiche dell'amministrazione, ma anche per attivare un dialogo costruttivo con contesti urbani che, se non proprio analoghi per dimensione, si trovano comunque ad affrontare quelle sfide ambientali, sociali ed economiche, proprie di tutte le città contemporanee.
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