Il M5S: "In audizione all'Antimafia tutti i sindaci di Reggio Emilia"
Luigi Gaetti, senatore del Movimento 5 Stelle e vice presidente della Commissione, presenterà la richiesta durante l'Ufficio di presidenza. Oltre a Luca Vecchi e ai suoi predecessori, Graziano Delrio e Antonella Spaggiari, chiede che vengano sentiti anche Maria Sergio, gli assessori all'Urbanistica degli ultimi 20 anni e i giornalisti.
REGGIO EMILIA. "Infiltrazioni mafiose a Reggio Emilia. Giovedì 28 gennaio, durante l'Ufficio di Presidenza della Commissione Antimafia, proporrò la convocazione del ministro ed ex sindaco Graziano Delrio (interrogato nel 2012 dal pm della Dda nell'ambito dell'inchiesta Aemilia), del sindaco in carica Luca Vecchi e dell'ex primo cittadino Antonella Spaggiari, degli assessori ai Lavori pubblici delle passate giunte (Ugo Ferrari e Angelo Malagoli), dell'ex assessore alla Sicurezza Franco Corradini e della dirigente all'Urbanistica di Reggio Emilia, nominata dall'attuale ministro dei Lavori pubblici, l'ingegnere Maria Sergio. Per chiarire ancora di più il quadro ci sono anche diversi giornalisti che hanno svolto importanti inchieste che sono disponibili ad essere ascoltati. Se necessario per ascoltare tutti, riproporremo una seconda tappa a Reggio Emilia". Lo spiega Luigi Gaetti , senatore del Movimento 5 Stelle e vice presidente della Commissione antimafia. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12849244:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/01/27/news/cutresi-e-urbanistica-a-reggio-emilia-l-interrogatorio-di-maria-sergio-1.12849244]]
CEMENTIFICAZIONE SELVAGGIA. "Dalle inchieste giudiziare di Aemilia ad una serie d'inchieste giornalistiche _ spiega ancora Gaetti _ emerge un quadro inquietante degli ultimi 20 anni di gestione del territorio, con una urbanizzazione forsennata che negli ultimi 20 anni ha portato al "Sacco di Reggio" che ha portato oltre alla distruzione del territorio, al conseguente aumento dell'inquinamento ad avere oggi 18 mila appartamenti sfitti. Politiche sulle quali la 'ndrangheta e le altre mafie si sono inserite a mani basse".
RIFIUTI & INTERCETTAZIONI SHOCK. "Da qui la richiesta di poter audire gli ultimi due sindaci e relativi assessori all'Urbanistica e l'ex dirigente all'Urbanistica Maria Sergio _ spiega Gaetti _ Negli atti di Aemilia, in una intercettazione Michele Colacino, uno degli arrestati, parla esplicitamente del settore rifiuti con frasi shock come "Con l'Agac pilotavamo tutte le gare" e riferimenti al "Comune di Reggio mi capisci?". Se a questo dato inquietante aggiungiamo il fatto che negli anni sia inquirenti, che giornalisti che forze politiche come il M5S hanno scoperto appalti su appalti dati da Agac, poi Enia ed oggi Iren, le tre municipalizzate di Reggio Emilia a ditte coinvolte in inchieste gravissime il quadro è più che allarmante".
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PRIMARIE PD 2014 INQUINATE? "Si continua poi con le primarie Pd 2014 a rischio inquinamento con uno degli arrestati in Aemilia, il poliziotto Domenico Mesiano, che faceva campagna e pressioni contro l'ex assessore Franco Corradini, con tanto di esposto di quest'ultimo su quanto accaduto" continua Gaetti. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.12844721:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/01/26/news/il-sindaco-vecchi-sulla-casa-legata-ad-aemilia-non-mi-piego-1.12844721]]
CASA DEL SINDACO ACQUISTATA DA IMPUTATO AEMILIA. "A questo quadro si aggiungono fenomeni di mancata trasparenza come la casa acquistata dalla dirigente all'Urbanistica Maria Sergio, moglie dell'attuale sindaco Luca Vecchi, da un imputato di Aemilia, Francesco Macrì. Notizia questa taciuta per un anno ed emersa grazie a due inchieste giornalistiche. Maria Sergio, oggi dirigente a Modena, per dieci anni è stata dirigente all'Urbanistica nel Comune di Reggio su nomina dell'allora sindaco Graziano Delrio" continua l'esponente pentastellato.
Dossier: la 'ndrangheta a Reggio Emilia
GLI APPALTI DI MACRI' NEL COMUNE DI REGGIO. "A questo si aggiunge il caso odierno, con un giornalista locale che con una semplice ricerca su internet ha scoperto decine di lavori svolti proprio da Francesco Macrì sul territorio del Comune di Reggio, eppure nell'ultimo anno nessuno aveva avvertito di questo e il sindaco il 2 febbraio 2015 in consiglio comunale aveva rassicurato che ' non risulterebbe ad oggi una azione di grave infezione del sistema degli appalti pubblici ....e non risulterebbe ad oggi grandi operazioni urbanistiche". Serve capire e fare domande a tutti i protagonisti di questo periodo. Non è un processo politico - spiega il vice presidente della Commissione antimafia - ma un necessario approfondimento dopo che lo scorso anno la Commissione antimafia si recò proprio a Reggio Emilia. Il quadro è sempre più inquientante e non si può nascondere la testa sotto la sabbia .Se la mafie si sono sviluppate così a Reggio Emilia è perchè hanno goduto di appoggi trasversali ovunque" conclude.
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