Gazzetta di Reggio

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VILLA MINOZZO, LA POLEMICA

«Il tempo pieno piace ai genitori»

Caso scuola, Pigozzi e la Manicardi ribattono a Coloretti

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VILLA MINOZZO. L’intervento del consigliere di minoranza Massimiliano Coloretti sulla mozione respinta del proprio gruppo, Progetto Villa Minozzo, contro la riorganizzazione scolastica ha aperto un ampio fronte polemico.

Non solo e non tanto sui temi della riorganizzazione stessa, ma sui rapporti tra il centrosinistra villaminozzese e la maggioranza guidata dal sindaco Luigi Fiocchi, e all’interno del centrosinistra stesso, andando a rivangare le difficoltà in cui il locale Pd si dibatte da ormai diversi anni. A intervenire sulle parole di Coloretti è ad esempio Luca Pigozzi, indicato dal consigliere di minoranza come “coordinatore del circolo locale del Pd”. Afferma Pigozzi: «Non son più nel coordinamento Pd da quasi un anno, inoltre nessun componente del gruppo Villa Virtuosa è iscritto al Pd, e a mio parere non credo il Pd supporti la scelta di Villa Virtuosa di entrare in maggioranza».

Già, perché l’altro elemento che ha creato dibattito è stata l’affermazione di Coloretti che la lista guidata da Lucia Manicardi sia entrata in maggioranza. La stessa Manicardi, in una nota firmata insieme agli altri consiglieri del gruppo (Fabio Gigli ed Enzo Scaglioni), sostiene che non sia così: «Ad oggi non siamo entrati in maggioranza, seppure stiamo prendendo in considerazione la proposta che ci è pervenuta dalla stessa maggioranza. Da un consigliere ci si aspettano notizie aderenti ai fatti, non gossip. Venendo al tema centrale in discussione, ho seguito in maniera molto diretta la vicenda scolastica in qualità anche di presidente del consiglio d’istituto e va ribadito che sia da parte dell’amministrazione sia dell’istituzione scolastica vi è tutta l’intenzione di rispettare l’esito delle votazioni delle famiglie (che hanno respinto la proposta, ndr) e di conseguenza non si procederà ad alcun accorpamento di plessi tra Villa e Minozzo, con aggiunta del tempo pieno».

Conclude la Manicardi: «La maggioranza dei genitori, seppure per un pugno di voti, ha respinto il progetto. Ma sono tante anche le famiglie che il tempo pieno l’avrebbero voluto o avrebbero gradito l’accorpamento nella misura in cui si sarebbero garantite per tutti la monoclasse, anziché le pluriclassi che forzatamente andranno attivate nei due plessi. Inoltre, per valutare il trend degli anni a venire, il voto, con finalità di mero sondaggio, è stato esteso anche ai genitori dei bambini nati tra il 2011 e il 2015 e la maggioranza si è espressa per il tempo pieno. Di fronte a questi dati l’amministrazione ha il dovere di attivare dei ragionamenti e capire che tipo di eventuali risposte dare alle numerose famiglie che vorrebbero un servizio formativo diverso. Per quanto riguarda poi la scuola dell’infanzia la sede rimarrà a Villa Minozzo con trasferimento in una struttura del comune». (l.t.)

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