Imputato di stalking a processo
Campegine: avrebbe colpito l’ex con una mazza, vuole la perizia sulle lesioni
CAMPEGINE. E’ accusato di stalking, di aver perseguitato la sua ex ragazza e di averla aggredita con una mazza da baseball. E ieri, per il 27enne del paese, è iniziato il processo, davanti al giudice Dario De Luca.
Un’udienza tecnica, la prima, per fissare le date in cui saranno sentiti i testimoni di ogni parte. Ma la difesa, rappresentata dall’avvocato Carmine Migale, è già al contrattacco: ha annunciato la richiesta di una perizia medica, per stabilire se le lesioni denunciate sono compatibili con la mazza («Mai ritrovata» ha fatto notare il legale) e non con i traumi dovuti a un incidente stradale in cui la ragazza rimase vittima mesi prima.
Non solo: ha chiesto la revoca della misura che gli vieta di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex (la polisportiva e un pub) perché sono gli stessi che frequentano i suoi amici e vuole continuare ad avere una vita sociale. Il giovane ha anche il divieto di avvicinamento alla ragazza.
Il processo – nel quale la giovane si è costituita parte civile – è stato rinviato al 31 maggio prossimo, quando inizieranno a essere sentiti i testi.
Nell’estate del 2015, il 27enne era stato arrestato per stalking. La ragazza aveva raccontato del calvario subìto, da quando dopo qualche mese di relazione aveva deciso di lasciarlo: mesi di messaggi, telefonate, pedinamenti culminati in minacce di morte.
Fino all’episodio più violento: secondo quanto riferito dalla giovane, lui le aveva dato un appuntamento per un chiarimento ma una volta incontrata l’aveva aggredita con una mazza. Si era messa in salvo grazie all’intervento di tre amici.
Lui ha sempre negato ogni addebito, raccontando invece di essere stato lui a essere picchiato con dei rami dai ragazzi. (el.pe)
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