L’ex sindaco Vergalli eletto presidente dei partigiani locali
BIBBIANO. È Orio Vergalli il nuovo presidente della sezione Anpi di Bibbiano. Prende il posto dello storico referente Loris Bottazzi, che ha deciso di lasciare la mano pur rimanendo a disposizione...
BIBBIANO. È Orio Vergalli il nuovo presidente della sezione Anpi di Bibbiano. Prende il posto dello storico referente Loris Bottazzi, che ha deciso di lasciare la mano pur rimanendo a disposizione dell’associazione.
Sabato al teatro Metropolis è stato organizzato il congresso della sezione bibbianese, seguito dalla premiazione per tutti i partigiani presenti e dalla proiezione di un documentario sui viaggi della memoria.
Vergalli ha avviato i lavori partendo dalle attività svolte nel 2015, in particolare quelle nelle scuole, ricordando poi il segretario e tesoriere Nino Fantesini, da poco scomparso.
Un omaggio a Fantesini è arrivato anche dal presidente uscente Bottazzi, che ha rievocato le tante attività messe in piedi culturali e civiche messe in piedi dal trio formato proprio da Bottazzi, Fantesini e dal professor Renzo Barazzoni, un’altra perdita recente della comunità locale.
In particolare, ha citato con grande orgoglio le proposte legate da oltre dieci anni all’Università del Tempo Libero, anche accreditate dalla Regione.
L’assemblea ha poi eletto il nuovo direttivo, che affiancherà il presidente Vergalli ed è composto da Benito Arati, Mirca Del Monte, Vittorino Del Rio, Simona Fantesini, Tommaso Fiocchi e Mattia Veneselli. La nuova vicepresidente sarà la Delmonte, tesoriera è stata nominata la Fantesini. Sono poi stati indicati anche i delegati bibbianesi al congresso provinciale dell’Anpi: sono Vergalli, Mirca Del Monte e Benito Arati, con Simona Fantesini delegata supplente. Era presente anche Annalisa Magri come delegata dell’Anpi provinciale.
A concludere l'iniziativa il momento più commovente, la consegna di un riconoscimento speciale a tutti e nove i partigiani che si sono presentati all’assemblea. Un omaggio consegnato dal sindaco Andrea Carletti a nove persone arrivate sino a qui da quegli anni di lotta e di impegno vissuti in giovanissima età. «Credo opportuno sottolineare che l’età media dei partigiani e delle partigiane premiati era, nel 1945, di 18 anni» – ha sottolineato Loris Bottazzi. (adr.ar.)
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