Smog alle stelle, nuovo “blocco” in vista
Sono sette, dal 20 gennaio, le giornate consecutive di superamento del limite delle polveri sottili: si è arrivati a quota 102
REGGIO EMILIA. Sono già sette, dal 20 gennaio, le giornate consecutive di superamento del limite di concentrazione delle polveri sottili (pm 10). Domenica prossima, quindi, dovrebbero scattare le misure emergenziali di blocco del traffico previste dal Piano aria integrato regionale per le città capoluogo di provincia e per quelle con più di 50mila abitanti.
Anche lunedì, in effetti, le due centraline dell'Arpa ubicate in città hanno registrato concentrazioni superiori alla soglia di 50 microgrammi al metro cubo: 71 microgrammi in viale Timavo, dove si era arrivati venerdì a 98 e sabato a 102, e 60 al San Lazzaro. Le condizioni atmosferiche sono pessime anche a San Rocco di Guastalla (94 microgrammi). Soltanto sull'Appennino si respira aria balsamica, come dimostrano i dati di Febbio: lunedì 6 e nei giorni scorsi al massimo 22 microgrammi.
La colpa è della gigantesca cappa che grava sulla pianura padana a causa dell'anticlone d'origine subtropicale. L'alta pressione impedisce la ventilazione e le precipitazioni che disperdono o fanno precipitare al suolo le sostanze inquinanti. Il mese di dicembre, sotto questo profilo, si era rivelato particolarmente critico, facendo salire a 60 le giornate del 2015 in cui si è superato il limite, mentre ne sono tollerate soltanto 35. Gennaio sta riproponendo una situazione simile, destinata, secondo le previsioni, a durare a lungo. Perciò sfuggiremo difficilmente ai provvedimenti elencati nel Pair sottoscritto anche dal comune di Reggio. Vi si legge: “Se, in seguito alle verifiche effettuate da Arpa il martedì, si dovesse evidenziare che nei 7 giorni precedenti si è avuto lo sforamento continuativo del valore limite giornaliero di 50 µg/m3 di Pm10, è prevista automaticamente la limitazione della circolazione nella domenica successiva al giorno di controllo. Qualora i superamenti perdurino per ulteriori 7 giorni consecutivi, i provvedimenti saranno estesi ai Comuni capoluogo e a quelli con più di 50.000 abitanti e si darà attuazione anche alle seguenti misure, fino alla verifica del martedì successivo: riduzione delle temperature di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati, esclusi gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive; divieto di usare biomasse (legna, pellet, cippato ed altro) per i sistemi di riscaldamento multicombustibile del tipo camino aperto; potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti”.
«Siamo tenuti - spiega l'assessore all'ambiente Mirko Tutino - ad applicare le misure del Pair non appena ci arriverà dalla Regione la comunicazione del superamento dei limiti. Si tratta, però, di misure emergenziali. Servono interventi strutturali nell'ambito di obiettivi di lungo periodo, per la cui definizione la Giunta sta lavorando». In ogni caso il calendario del piano regionale fissa per questa stagione altre due domeniche ecologiche di blocco del traffico, il 7 febbraio e il 6 marzo.
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