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È morta Ada “Afra” Felici l’anima del centro diurno

È morta Ada “Afra” Felici l’anima del centro diurno

SCANDIANO. È morta ieri, all’età di novant’anni, Ada Felici, da tutti conosciuta come Afra. Rimasta vedova del suo Gino, da qualche anno Afra trascorreva le giornate al centro diurno di Arceto «dove...

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SCANDIANO. È morta ieri, all’età di novant’anni, Ada Felici, da tutti conosciuta come Afra.

Rimasta vedova del suo Gino, da qualche anno Afra trascorreva le giornate al centro diurno di Arceto «dove – raccontano i familiari – era trattata benissimo e si divertiva parecchio». Aveva sempre una buona parola per tutti e l’età non le aveva scalfito dal volto quel suo sorriso da eterna giovincella. «Era una mamma e una nonna affettuosa – la ricordano i figli e i nipoti – e ovunque andasse portava allegria. Le piaceva cantare, ed era anche molto brava, e poi amava ballare e colorare».

Afra era nata il 20 ottobre del 1925 a Ventoso di Scandiano e, dopo essersi sposata con gino Roteglia si era trasferita ad Arceto. Era molto conosciuta anche a Reggio Emilia, però, perché il figlio è il titolare del Salotto. Lascia i figli Flaminio e Deanna, i nipoti Maurizia, Sara e Andrea, e i pronipoti Chiara, Giulia e Samuele.

I funerali saranno celebrati domani mattina: il corteo partrirà alle 9.30 dall’obitorio dell’ospedale di Reggio e raggiungerà alle 10 la chiesa di Arceto.

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