Maxi furto in un negozio, arrestate due sorelle
Lo scorso 18 novembre Cristina e Samuela Bianchi avevano rubato 6 mila euro a Cremona
REGGIO. È andata male alle due sorelle che, lo scorso 18 novembre, sono andate “in gita” a Cremona per rubare in un negozio di surgelati.
Cristina e Samuela Bianchi – di 39 e 36 anni, residenti a Reggio Emilia ma di origini sinti – sono entrate al “Sapore di mare” come due clienti normali, ma mentre una si è fermata a chiedere informazioni a un dipendente, l’altra si è intrufolata negli uffici posti sul retro e, dopo aver rovistato ovunque alla ricerca di valori, ha sgraffignato una cassetta metallica contente seimila euro, l’incasso della mattinata. Dopo aver trovato ciò che cercava, la donna è uscita di soppiatto da una porta posteriore e, una volta al sicuro sotto i portici, ha telefonato alla sorella per farla uscire dal negozio.
Quando, più tardi, i responsabili del centro vendita si sono resi conto del furto, hanno immediatamente chiamato il 113 e, oltre a sporgere denuncia, hanno fornito ai poliziotti le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza: sequenze molte nitide grazie alla quale la dinamica del furto è stata ricostruita in modo inequivocabile.
Dopo aver analizzato i frame, i poliziotti hanno intrecciato i dati raccolti e sono risaliti all’identità delle sorelle. Non solo. Durante le indagini hanno anche scoperto che sulle spalle di Cristina e Samuela Bianchi gravavano parecchi altri precedenti per furto.
A conferma di quanto ricostruito dagli agenti della squadra mobile di Cremona, anche la testimonianza del dipendente del “Sapore di mare”, che ha riconosciuto la donna con cui aveva parlato il pomeriggio del 18 novembre.
Il gip Pierpaolo Beluzzi ha firmato le ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite nelle prime ore di ieri nel campo nomadi di via Strozzi, a Reggio Emilia. La reazione delle sorelle ha lasciato perplessi i poliziotti: «Ci arrestate soltanto per un furto ?», hanno chiesto dopo aver ascoltato la lettura dell’ordinanza.
Le due sorelle Bianchi sono state portate nel carcere femminile di Modena. Entro sabato ci sarà l’interrogatorio di garanzia. (m.r.)
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