«Per avere un futuro è indispensabile conoscere il passato»
In sinagoga una corona e i discorsi di Vecchi e Manghi «Quell’immane tragedia ci serva per affrontare il presente»
REGGIO. «Dobbiamo avere consapevolezza del passato, continuando a investire sulla memoria, per costruire un futuro migliore per le prossime generazioni». Con queste parole il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi è intervenuto alla commemorazione della Giornata della Memoria nella sinagoga di via dell’Aquila.
La cerimonia è stata anticipata dalla deposizione della corona commemorativa ai piedi della lapide che ricorda gli ebrei reggiani deportati, accompagnata dalle parole del rabbino Beniamino Goldstein. La celebrazione è poi proseguita con gli interventi del presidente della Provincia Giammaria Manghi, della rappresentante della comunità ebraica reggiana Alberta Sacerdoti, e di Nando Rinaldi, direttore di Istoreco, che, insieme ad Alessandra Fontanesi, ha presentato la mostra “Disegna ciò che vedi” di Helga Weissova, ospitata in sinagoga.
«Non bisogna mai dimenticare le dimensioni della immane tragedia rappresentata dall’Olocausto – ha detto Manghi – a maggior ragione quando ancora oggi, come stiamo drammaticamente vivendo anche in Europa, si continua a utilizzare una supposta diversità per abbrutire e annientare il cosiddetto “altro”. Mi ha molto colpito – ha aggiunto – ascoltare Helga Weissova ricordare quando, da ragazzina, insieme alla famiglia guardava il planisfero per vedere dove poter andare “perché in ogni luogo a noi vicino ci era impedita la possibilità di esistere come gli altri”, che è lo stesso interrogativo che si pongono oggi tanti migranti cercando terre lontane dove ottenere migliori condizioni di vita e una dignità che è loro ancora troppo spesso negata da paesi non democratici. L’accoglienza è un pilastro forte della nostra comunità, che deve concedere pari opportunità a tutti, e lo stesso Trattato di Schengen non può prescindere da questo pensiero».
Alla commemorazione hanno inoltre partecipato anche 80 studenti delle classi di terza media dell’istituto comprensivo Alessandro Manzoni. «Investire sulla memoria equivale a investire sulle future generazioni – ha detto il sindaco Vecchi durante il suo discorso in sinagoga –. Oggi viviamo in una situazione di eterno presente, in cui ci si dimentica di quanto è accaduto e si fa fatica a riflettere su quello che può succedere nel futuro. Viviamo la perdita del senso di comunità e di tutti quei principi e valori che creano le condizioni della convivenza civile. Conoscere quella storia, ricordarla e raccontare quanto accaduto – ha aggiunto – significa capire come operare nel presente, tutti i giorni, perché la dignità delle persone venga sempre prima di tutto nella convivenza civile».
Grande partecipazione anche alla serata di veglia civile e popolare che si è svolta martedì sera. Il Coro Selvatico Popolare, animato dal maestro Tiziano Bellelli, ha dato vita a uno spettacolo con le canzoni della Resistenza, sia quelle storiche sia quelle meno conosciute. Presente alla veglia anche la partigiana Bruna Casoni di Albinea,che ha cantato il brano “La giusta pace”.
GUARDA LE FOTOGALLERY
E COMMENTA
www.gazzettadireggio.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
