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Spaccata e furto al bar della Ctl

di Miriam Figliuolo
Spaccata e furto al bar della Ctl

Bagnolo: la banda fugge con il cambiamonete e lascia danni ingenti nei locali

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BAGNOLO IN PIANO. Il forte rumore dei colpi, diversi e ripetuti, provocati dall’auto contro la porta laterale, lo ha sentito un giovane che vive in un appartamento vicino. Affacciandosi poi alla finestra ha visto quattro uomini, tutti con il volto mascherato, che già stavano caricando il cambiamonete sull’auto che è partita sgommando.

Scene diventate, purtroppo, ormai di ordinaria amministrazione quelle a cui ha assistito, nella notte tra martedì e ieri, un residente di via Provinciale Sud. A venire preso di mira dai soliti ignoti è stato il bar e sala giochi che sta sotto al salone della Coperativa Tempo libero, il Revolution Café gestito da diversi anni da Barbara Bonazzi e dal cognato. In passato il locale è già stato al centro delle attenzioni dei ladri, che hanno messo a segno colpi analoghi provocando sempre molti danni.

La banda è entrata in azione poco dopo le due, per nulla intimorita dalla telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso tutta l’azione e dall’allarme, scattato regolarmente, con tanto di getto di fumogeni.

I malviventi sono arrivati a bordo di una Fiat Tempra Statiowagon, risultata poi rubata due ore prima a Reggio Emilia. Con quella hanno sfondato la porta laterale. «Nella nebbia dei fumogeni – racconta Werther Borelli, presidente della Ctl – se ne vede entrare uno. Quello che succede dopo possiamo intuirlo...».

Su un’intera parete le slot sono state ribaltate e sventrate a colpi di mazza. Poi non contenti i malviventi hanno portato via pure il cambiamonete. Per poterlo forzare con calma in un posto sicuro.

«Un vicino affacciandosi alla finestra – spiega Barbara Bonazzi – ha visto quattro uomini che lo caricavano sull’auto e poi scappavano». Subito dopo l’arrivo davanti al bar dei vigilanti del corpo di guardie giurate cui è collegato l’allarme, dei carabinieri – che ora si occupano delle indagini – e del cognato della Bonazzi. «Ma ovviamente i ladri erano già andati...», dice lei con amaro sarcasmo. «Per il colpo ci avranno messo neppure due minuti», chiosa Borelli.

I danni sono anche questa volta ingenti. Il bottino, ovvero i soldi contenuti nel cambiamonete e nelle slot, sono almeno settemila euro. A cui si aggiungono i danni arrecati alla porta e all’inferriata, entrambe buttate giù nell’assalto con l’auto usata come ariete. Ieri l’attività è ripresa regolarmente, con una chiusura provvisoria alla porta sfondata, in attesa della riparazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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