«Apriremo i cantieri entro quest’anno»
Bonaccini, presidente della Ragione, sulla Reggiolo-Ferrara e sulla bretella Campogalliano-Sassuolo
BOLOGNA. «La disoccupazione è scesa all'8% ed abbiamo l’obiettivo di dimezzare questo dato entro il 2020, scendendo di un punto già quest’anno. Ma il 2016 dovrà essere anche l’anno nel quale si aprono i cantieri per l'ammodernamento di scuole e di ospedali, interventi che assicureranno anche posti di lavoro. E nel quale si dovranno sciogliere i nodi infrastrutturali, primo fra tutti quello del passante di Bologna, ma anche quelli della Cispadana e della Campogalliano-Sassuolo». Il 2016, ha annunciato Bonaccini durante la conferenza in occasione del suo primo anno di attività a capo della giunta regionale, dovrà essere anche l’anno nel quale molti provvedimenti legislativi dovranno essere approvati dal consiglio: il testo unico sulla legalità che, fra le altre cose, eliminerà gli appalti al massimo ribasso nella pubblica amministrazione, la legge sul turismo, che si accompagnerà a bandi che metteranno a disposizione fondi per i comuni della costa, quella sullo sport e sulla memoria del Novecento.
Il presidente della Regione ha, quindi ribadito, ancora una volta l’impegno per la realizzazione della Cispadana e della bretella, come aveva già fatto anche il ministro alle infrastrutture, Graziano Delrio, durante la sua visita a Reggio in occasione della festa del Tricolore.
Si tratta di due opere attese da decine d’anni, ma tuttora bloccate sui tavoli. «Ho promesso – ha detto il presidente Stefano Bonaccini – che questa deve essere la legislatura in cui sia la Cispadana, sulla quale al momento insiste la Valutazione d'impatto ambientale ministeriale, sia la Bretella devono trovare calendarizzazione. Sono opere indispensabili per la competitività territoriale dove spiccano due distretti manifatturieri tra i più importanti al mondo: la ceramica e il biomedicale in provincia di Modena. Le due opere, insieme valgono quasi 2,5 miliardi di euro ed è facile immaginare cosa ciò voglia dire dal punto di vista dei cantieri e dei posti di lavoro». Ma l’avvio dei lavori, che sono stati affidati alla società Autobrennero Spa dopo il rinnovo della concessione da parte dell’Anas per i prossimi 30 anni, non sono ancora stati calendarizzati, sia per la questione in sospeso della Via, sia per la contrarietà da parte di alcune parti politiche e dei movimenti ambientalisti regionali. (f.d.)
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