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E’ morto il partigiano Nemesio Crotti

di Adriano Arati
E’ morto il partigiano Nemesio Crotti

Scandiano, comandante della 26.ma Brigata Garibaldi, “Iside” era anche apprezzato pittore. Lascia la moglie Vittoria

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SCANDIANO. Partigiano, artista, marito affettuoso, protagonista della vita politica. Era una vera colonna del ‘900 scandianese, Nemesio Crotti, morto ieri mattina nella sua casa di Ventoso a 90 anni. Una figura conosciutissima, per la militanza politica e l’impegno nella lotta partigiana, comandante della 26ª Brigata Garibaldi col nome di battaglia Iside, e per la lunga attività come scrittore e come pittore, passioni che ha usato per raccontare la sua storia e il “suo” secolo, compreso lo sviluppo di Scandiano da paese agricolo a ricca cittadina industriale. Nel gennaio di due anni fa aveva festeggiato le nozze di diamante con la moglie Vittoria Camuncoli, e ora la lascia dopo 62 anni insieme, di affetto e di viaggi, così come la sorella Atala e i tanti parenti, molti dei quali vivono ancora nel territorio reggiano.

Fieramente impegnato a sinistra, è stato un riferimento importante per generazioni di amministratori scandianesi e ieri, alla notizia della scomparsa, è iniziato un commosso giro di ricordi e omaggi. Il suo funerale verrà officiato domattina e si annuncia già davvero partecipatissimo. Il corteo funebre partirà alle 9.30 dalla camera ardente dell’ospedale Magati di Scandiano e da lì raggiungerà la chiesa parrocchiale di Cà de Caroli; al termine della cerimonia si proseguirà a piedi per il cimitero del paesino. Questa sera alle 18.30 alla camera ardente dell’ospedale verrà recitato il rosario.

«Nemesio era un uomo “tutto d’un pezzo”, convinto dei propri ideali, che ha sempre portato avanti con sobrietà e coscienza» – racconta il sindaco Alessio Mammi, che conosceva Crotti sin da ragazzino. Le passioni di Iside erano tante, dall’arte alla scrittura, ma una era quella dominante: «Di lui vorrei ricordare soprattutto la passione per l’impegno politico e civile, il suo interesse per gli avvenimenti del mondo, l’entusiasmo nell’affermare il bisogno di giustizia che probabilmente lo spinse tanti anni fa a salire la montagna per fare il partigiano» – spiega Mammi.

Senza mai fermarsi: «Il suo impegno è poi proseguito in tutti questi decenni e, con altri strumenti e modi; ha continuato a servire gli ideali che aveva da ragazzo prima con l’arte e poi con la stesura di diversi libri sulla Resistenza, libri che oggi ci permettono di ricordare quello che è accaduto, per scongiurare che possa succedere di nuovo e per evitare di dimenticare».

Un lunghissimo percorso mai compiuto da solo, quello di Crotti, ma sempre al fianco dell’adorata moglie Vittoria. E propria a lei si rivolge Mammi nel concludere il suo ricordo: «Un pensiero vorrei infine dedicarlo anche a colei che ha condiviso con Nemesio, per oltre sessant'anni, le gioie, i dolori e le difficoltà, sua moglie Vittoria. A lei vanno le più sincere condoglianze a nome mio, dell'amministrazione comunale e di tutta la collettività scandianese».

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