Incentivi per una viticoltura “sostenibile”
In arrivo 3 milioni di euro: a beneficiarne chi sceglierà di fare a meno di trattamenti chimici
REGGIO EMILIA. Adozione di tecniche agronomiche specifiche, come la potatura verde volta ad ostacolare lo sviluppo di determinate problematiche fitosanitarie, eliminazione dalle aziende della tecnica del diserbo ed utilizzo di tecniche di difesa innovative senza chimica sono i principali aspetti che in questi giorni stanno rivoluzionando le scelte dei viticoltori reggiani. Per fare chiarezza sulle opportunità, anche economiche oltre che ambientali e tecniche, offerte ai nostri viticoltori dalle nuove misure agroambientali che caratterizzano il Piano di Sviluppo Rurale (Psr) della nostra regione si sono svolti sul territorio numerosi incontri. Incontri volti a chiarire nei dettagli le opportunità economiche che i viticoltori potranno cogliere con la sottoscrizione degli impegni per i quali è possibile presentare le domande di contributi entro il 29 gennaio prossimo. Al centro dell’interesse dei viticoltori ci sono sicuramente il sostegno all’esecuzione di potature estive volte a contrastare lo sviluppo di malattie e di insetti attraverso il controllo dello spessore e della foltezza della chioma creando un microclima sfavorevole ad eventuali problematiche fitosanitarie. Ancora più interessante, anche finanziariamente, le misure previste a favore della tecnica di difesa alla tignoletta delle vite che abbandona i trattamenti chimici puntando sul disorientamento degli insetti. Unico aspetto negativo di questa tecnica potrebbe essere il costo di questi speciali erogatori o gli oneri per il loro posizionamento in campo. Oggi, grazie agli incentivi economici a favore della “confusione sessuale” si chiama così questa tecnica, potrà essere raggiunto il duplice obiettivo di una migliore efficacia della difesa e di un considerevole beneficio ambientale. Non ultimo ulteriore incentivo economico per i viticoltori reggiani previsto dal piano di sviluppo 2014-2020 è quello all’abbandono del diserbo chimico. Anche in questo caso i fondi che saranno erogati a coloro che aderiranno al programma serviranno a coprire i maggiori costi di gestione del vigneto eliminando definitivamente l’utilizzo di erbicidi. A Reggio per questi progetti si stima possano arrivare fino a 3 milioni di euro. (c.co)
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