Bedeschi: ho fatto di tutto per salvare la Casa della carità
VIANO. «Per la Casa della carità ho fatto tutto quello che posso per perorare la causa, ho ricordato tutte le opportunità disponibili, però la scelta non dipende certo dal Comune». Parola di Giorgio...
VIANO. «Per la Casa della carità ho fatto tutto quello che posso per perorare la causa, ho ricordato tutte le opportunità disponibili, però la scelta non dipende certo dal Comune». Parola di Giorgio Bedeschi, il sindaco di Viano, che commenta il rischio di chiusura della storica casa della carità di San Giovanni di Querciola paventata nei giorni scorsi dall’Udc locale tramite il referente Pier Luigi Cantarelli. Non sarebbe una questione economica ma principalmente legata alla carenza di religiosi, in particolare suore, che si occupino degli ospiti delle tante strutture presenti nel territorio diocesano. «Un mese fa, quando ho saputo dei problemi, sono andato a Reggio per incontrare il referente diocesano don Filippo Capotorto, e da sindaco ho fatto presente tutte le opportunità della casa di San Giovanni, dell’importanza per il paese, sottolineando che si tratta di una struttura moderna e rinnovata da poco, che può ospitare molte persone. Detto questo, ho ascoltato anche le spiegazioni ricevute, ed è chiaro che il personale religioso è in calo e che questo rappresenta un problema molto forte». (adr.ar.)
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