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Brescello, Coffrini si è dimesso: "Ma non è una fuga"

Brescello, Coffrini si è dimesso: "Ma non è una fuga"

In attesa della decisione del Ministero degli Interni, l'ormai ex sindaco ha spiegato in conferenza stampa le ragioni che lo hanno spinto a lasciare dopo le polemiche per le sue dichiarazioni su Grande Aracri 

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REGGIO EMILIA. «Non ho timori, le mie dimissioni sono tutto tranne una fuga. Non ho nessuna responsabilità di tipo penale. Non sono mai stato indagato né sentito dalle Procure. Troppo spesso questo viene dimenticato». Lo ha detto Marcello Coffrini annunciando di avere dato le dimissioni da sindaco di Brescello (a capo di una lista civica sostenuta dal Pd), paese che attende la decisione del Ministero degli Interni sul possibile scioglimento per mafia. Coffrini si è recato in conferenza stampa subito dopo essere passato in municipio.

«Sono subissato dalle richieste di non dimettermi», ha aggiunto Coffrini, che ha spiegato il suo passo indietro con la difficoltà a reggere la situazione anche dal punto di vista psicologico, dopo la sfiducia del Pd provinciale. «Io non ne posso più - ha spiegato Coffrini - voglio riconquistare la mia vita come persona e difenderò la mia famiglia in ogni sede». «Continuerò a impegnarmi per il paese - ha concluso Coffrini - ma lo farò in modo diverso». 

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La conclusione del discorso di Coffrini è stata accolta da un applauso fragoroso dei presenti: amici e sostenitori che sono stati accanto all'ormai ex sindaco, ringraziati pubblciamente dallo stesso primo cittadino dimissionario. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.12866872:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2016/01/30/fotogalleria/brescello-coffrini-si-e-dimesso-fra-gli-applausi-dei-suoi-sostenitori-1.12866872]]

Durante la conferenza stampa Coffrini ha spiegato di aver maturato la decisione dopo aver incontrato il Pd, dimostrando comunque di essere riuscito a mantenere la maggioranza. Durante il suo discorso, parole di rammarico anche per il fatto che allo studio legale del padre Ermes, ex sindaco, siano stati tolti incarichi.

Coffrini si è definito un "parafulmine", sottolineando di lasciare un'amministrazione con i conti apposto.

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Intanto iniziano a circolare le prime indiscrezioni sulla Commissione di Accesso che ha studiato le carte del comune per valutare il rischio di condizionamento mafioso dell'amministrazione brescellese. La commissione, secondo quanto rivelato da Telereggio, avrebbe segnalato dieci operazioni urbanistiche per cui non emergerebbero ipotesi di reato ma «dubbi sulla legittimità o l'opportunità».

 

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