Carpineti è sotto shock per la scomparsa di Walter
Trovato morto a Sassalbo, Costi aveva 38 anni ed era molto conosciuto Lavorava come broker ed era presidente della squadra di calcio locale
CARPINETI. Addio Walter. Quella di ieri è stata una giornata devastante per Carpineti, un paese che si è davvero rivoltato nel dolore sino a sera, dopo aver saputo della morte del 38enne Walter Costi, trovato senza vita a Sassalbo di Fivizzano.
Costi è cresciuto a Carpineti, così come i suoi genitori. Ha sempre abitato in zona – prima nella frazione di Campovecchio e poi a Pantano – ed era molto conosciuto in tutta la montagna reggiana per la sua attività sportiva, come dirigente calcistico. Era conosciuto anche per il suo lavoro: dopo essere stato a lungo un funzionario della Cassa rurale di San Giovanni di Querciola, ora diventata Credito Cooperativo Reggiano, da alcuni anni si era messo in proprio come consulente e broker per investimenti finanziari, con un ufficio a Castelnovo Monti nello stesso palazzo in cui si trova il municipio. Il suo grande amore era sempre stato il calcio, a partire dalla fede interista tramandatagli dal padre. Dopo aver smesso di giocare, poco più che ventenne, era diventato uno dei dirigenti del Casina Calcio, iniziando inoltre ad occuparsi del Torneo della Montagna a Carpineti, prima di tornare a casa, all’Ac Carpineti, di cui è stato presidente e riferimento per un decennio.
Grazie a questo ruolo, aveva girato l’intero Appennino, e non solo, ed era davvero un volto noto nell’intero mondo calcistico reggiano, orgogliosissimo della crescita della sua società, che da due anni è grande protagonista nel campionato di Promozione. Nella primavera scorsa la squadra carpinetana ha sfiorato lo storico passaggio in Eccellenza, e sarebbe stata la prima formazione montanara a ottenerlo; una grande delusione, per Costi come per l’intero gruppo dirigente, che però era ripartito senza pensare a scorciatoie o ripescaggi: «Vogliamo conquistarcela sul campo, la promozione», aveva detto nei giorni successivi a quella bruciante ferita. Un legame fortissimo, e non a caso è già stata annunciata la sospensione della partita in programma domani.
Costi era appena tornato dal Brasile, dove aveva raggiunto la moglie, originaria del paese sudamericano e tutt’ora in visita alla famiglia. Era cresciuto a Campovecchio, dove papà Roberto e mamma Ottilia hanno a lungo gestito la grande porcilaia costruita nella borgata carpinetana, prima di trasferirsi a Pantano con la sorella Daniela, mentre i genitori hanno cambiato sede di lavoro e ora si occupano di un’altra porcilaia non lontano da Reggio. Dopo il diploma di ragioniere, aveva subito iniziato a lavorare come funzionario di banca e, sempre in quel periodo, si era anche presentato alle elezioni comunali, venendo eletto nel 1999 in consiglio comunale nella lista di opposizione di centro-destra, rimanendo in carica un paio d’anni prima di passare la mano. E mai, nelle sue tante attività, si era scordato del suo paese, tornando sempre alla base.
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