In arrivo tre nuovi treni sulle linee reggiane
Presentati ieri a Bologna i nuovi convogli, che circoleranno da settembre L’ad Trenitalia: «I ritardi? In Emilia-Romagna sono decisamente contenuti»
REGGIO EMILIA. Arrivano 22 nuovi treni per le linee regionali dell’Emilia-Romagna: uno è già entrato in servizio in questi giorni, una dozzina lo farà nel 2016, gli ultimi nel 2017. Tre quelli destinati alle linee reggiane: due modelli Pesa Atr 220 che circoleranno da settembre, più un terzo da dicembre. Una flotta presentata ieri mattina in stazione a Bologna, “visitata” anche dal ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio. I convogli sono stati acquistati da Tper con 45,5 milioni di fondi della ex metrotramvia di Bologna e viaggeranno per lo più sulla Porrettana, sulla Bologna-Portomaggiore e sulla Bologna-Vignola.
Altri convogli sono stati acquistati come anticipazione della gara del ferro che porterà nel complesso 96 nuovi treni, per un investimento di 150 milioni. Alla presentazione anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, i vertici Tper e l’amministratore delegato Trenitalia, Barbara Morgante. La Regione ha contribuito con 18,6 milioni a questa operazione, che comprende anche 8 treni bipiano Vivalto forniti da Trenitalia. Delrio non esita a definire l’Emilia-Romagna «un esempio per tutta Italia», che sul trasporto regionale «ha un gap enorme da colmare». E vede nel potenziamento del trasporto ferroviario locale una «risposta strutturale» all’emergenza smog. «Da Bologna viene un messaggio a tutto il Paese: questa è la risposta strutturale». Orgoglioso il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: «Non so se siamo gli unici in Italia ad aver fatto la gara del ferro, ma di sicuro abbiamo fatto bene. A inizio mandato quando dicevamo di voler fare una cura del ferro facevamo sul serio». L'assessore Donini, invece, ha ricordato come tra gli obiettivi strategici ci sia l'elettrificazione della Reggio-Guastalla e della Reggio-Sassuolo.
Quanto ai disagi dei pendolari, secondo l’amministratore delegato Trenitalia i ritardi dei treni in Emilia-Romagna sarebbero in realtà «contenuti». «In Emilia-Romagna i ritardi sono contenuti, sicuramente rispetto alla media nazionale», afferma Morgante. «Abbiamo registrato nel 2015 il 90% dei treni arrivati in orario entro i cinque minuti, senza escludere alcun tipo di causa, nemmeno quelle di forza maggiore».
Inoltre, «si è ridotto del 37% il numero delle soppressioni rispetto all’anno precedente». Dunque le cose non andrebbero così male e «c’è un grosso sforzo della direzione regionale di Trenitalia. Contiamo di migliorare sempre di più, tanto più con le nuove flotte». L’età elevata di molti treni infatti è una delle cause che creano ritardi e cancellazioni.
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