Ora la coop salda il conto con 150 dipendenti
Stipendi arretrati e Tfr: in arrivo 3 milioni racimolati con la vendita del patrimonio della Reggiolo
REGGIO EMILIA. La Cmr Reggiolo ha circa 9 milioni di euro in cassa. Una buona notizia in un panorama che non volge certo al sereno per la cooperativa spezzettata e venduta al miglior offerente dopo il crac del 2012. La vendita di una parte del patrimonio della coop di costruzioni ha permesso di accantonare la cifra: una parte, circa 3 milioni di euro, andranno a copertura anche delle spettanze dei dipendenti, che riceveranno una volta per tutte i crediti relative alle buste paga. Si tratta di stipendi arretrati, permessi, ratei delle ferie, quote del trattamento di fine rapporto (Tfr) che 150 lavoratori attendono dal lontano 2012, quando l’operatività della cooperativa muratori Reggiolo fu bloccata da un muro di debiti milionari che portarono alla procedura di concordato.
In pratica con questa disposizione di pagamento, già consegnata al giudice, sarà compreso l’ultimo accredito nella busta paga di chi non era ancora riuscito ad ottenere quanto gli spettava, chiudendo almeno questa partita. Un alleggerimento del disagio patito da decine di famiglie, molte delle quali socie della Cmr e che attendono il rientro anche del prestito sociale, partita in mano in questo caso alla Lega delle cooperative.
La vendita del patrimonio si può suddividere in diversi rami. Quello industriale è andato in gran parte al Gruppo Sicrea, che ha acquisito commesse e lavoratori e che parteciperà a breve alla gara per passare dall’affitto all’acquisto definitivo delle attività della Cmr. Qui c’è un unico nodo: il costo sale a 5 milioni qualora gli offerenti vogliano anche la sede di Reggiolo mentre scende a 1 milione senza immobili, quest’ultima opzione più probabile al momento.
L’altro ramo riguarda per l’appunto il patrimonio immobiliare costruito negli anni: case, appartamenti, garage e strutture commerciali edificate dalla Reggiolo. Vendite che passano per il tribunale tramite offerte o aste, che sono ancora in corso e che puntano al mantenimento di un valore congruo nonostante i ribassi fisiologici di questo tipo di smobilizzi. In 4 anni il liquidatore Edi Bertolini insieme ai colleghi nominati dal tribunale è riuscita a generare cassa al giugno del 2015 per un totale di 47 milioni di euro e uscite per quasi 40 milioni di euro con un avanzo netto di 8 milioni. La vendita di immobili ha generato ricavi per 7 milioni. L’idea del liquidatore è stato la vendita in più parti dei lotti, con l’intenzione di trovare compratori a prezzi più bassi del mercato ma non stracciati per tutelare le centinaia di creditori della procedura che attendono di essere saldati.
Altra grossa entrata in questi anni è stato il recesso del socio Ccpl che ha portato a un incasso in Cmr di ben 12,6 milioni di euro. Il patrimonio in vendita è ancora ingente e ci vorrà tempo per poter giungere al realizzo sperato e alla chiusura della procedura. Basti pensare alla speculazione di Parco Ottavi, dove Cmr ha terreni ma il progetto è per ora arenato. (e.l.t.)
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