Regnano senza medico Preoccupazione in paese
Viano: la dottoressa Iori decide di tenere aperto solo l’ambulatorio nel capoluogo Il sindaco: «Assemblea con l’Usl per capire quali sono le intenzioni nella frazione»
VIANO. Ci sarà un futuro per l’ambulatorio medico di Regnano? È la domanda che domina le conversazioni nella zona attorno alla frazione vianese, una delle più popolose e importanti del territorio, dopo l’annunciata chiusura dell’ambulatorio finora presidiato dal medico di base Maria Iori.
Da moltissimi anni impegnata a Viano, Maria Iori ha sempre affiancato alla sede principale nel capoluogo una sede “distaccata” a Regnano, per facilitare i tanti pazienti presenti nel Querciolese, fra cui molti anziani per i quali le distanze rappresentano inevitabilmente un problema. Una scelta della dottoressa, questa, molto apprezzata ma appunto una scelta, non prescritta ad obblighi particolari. E ora Maria Iori, per esigenze personali e famigliari, ha deciso di sospendere l’attività nell’ambulatorio di Regnano e di mantenere solo quello a Viano, informando i pazienti e gli abitanti del prossimo cambiamento.
Non è quindi una “rinuncia” ai pazienti, ma la chiusura di uno “sportello periferico” che a lungo ha tenuto attivo per cercare di agevolare la popolazione, sino a quando le condizioni glielo hanno consentito. La notizia ha generato tanta preoccupazione nella frazione e nelle borgate circostanti, perché comporterebbe un trasferimento obbligato a Viano per ogni visita medica per gli abitanti, molti dei quali, come detto, sono avanti con l’età.
I dubbi e le paure sono arrivate sino all’amministrazione comunale, e per questo il sindaco vianese Giorgio Bedeschi ha deciso di organizzare un incontro pubblico per parlare della chiusura. L’assemblea è in programma per giovedì 4 febbraio alle 20.45 alla sede della Polisportiva Regnano, vicino agli impianti sportivi, e vedrà la partecipazione di Maurizio Rosi, il responsabile del distretto sanitario di Scandiano, quello di cui fa parte il comune vianese. E da cui dipendono tutti i medici di base (il nuovo nome del vecchio “medico condotto”) presenti nei territori di comptenza.
«La dottoressa Iori ha sempre tenuto aperti i due ambulatori per venire incontro alle esigenze dei pazienti, ma è sempre stata una sua scelta, lodevole. Ma pur sempre una scelta, senza obblighi o vincoli, e ora ha delle ragioni personali che le hanno fatto cambiare idea», riflette il sindaco Bedeschi. «Dall’altra parte, capisco i timori degli abitanti. Ci sono tanti anziani e, per loro e per i loro famigliari, era molto comodo avere l’ambulatorio a Regnano. La Iori non lo manterrà più, e la decisione su un altro eventuale presidio non spetta all’amministrazione comunale ma all’Usl, per questo abbiamo chiamato il dottor Rosi», continua. «Sarà un’occasione in cui ci si potrà confrontare direttamente con l’Usl e si potrà chiedere quali sono le intenzioni future per Regnano, se c’è la volontà di trovare una soluzione alternativa per mantenere un ambulatorio in zona e comunque quali sono le idee dell’azienda sanitaria in merito», precisa il primo cittadino.
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