Ruba marsupio patteggia sei mesi e torna libera
QUATTRO CASTELLA. Ha patteggiato sei mesi ed è tornata libera la donna che giovedì era stata arrestata dai carabinieri di Quattro Castella per aver rubato un marsupio dal furgone di due manutentori...
QUATTRO CASTELLA. Ha patteggiato sei mesi ed è tornata libera la donna che giovedì era stata arrestata dai carabinieri di Quattro Castella per aver rubato un marsupio dal furgone di due manutentori stradali che erano impegnati a posizione dei cartelli
La donna, una nomade 43enne di Bibbiano, difesa dall’avvocato Federica Ghesini, è comparsa ieri mattina in aula per l’udienza di convalida e poi ha deciso di patteggiare la pena, per ottenere uno sconto di un terzo e chiudere subito la vicenda processuale.
Giovedì l’imputata è stata sorpresa da due manutentori poco dopo il furto di un marsupio all’interno dell’abitacolo del loro mezzo. Accortisi del furto in atto, i due operai hanno evitato la fuga dell'auto sulla quale si trovava la donna posizionandovi davanti una scala da lavoro: a quel punto, con nessuna possibilità di scampo, dalla macchina è scesa la 43enne, che ha restituito loro il maltolto.
Con la donna c’era anche il marito, di 40 anni, che poi è riuscito ad allontanarsi e così ha evitato l’arresto in flagranza di reato.
Accertate le varie responsabilità, i militari di Quattro Castella, che si trovavano a transitare sul posto proprio mentre il furto veniva sventato, hanno quindi arrestato la donna per furto aggravato in concorso, mentre il marito è stato solo denunciato a piede libero per furto aggravato in concorso.
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