Tre cooperative reggiane nella top ten nazionale
I fatturati di Grandi Salumifici Italia, Cantine Riunite, Unipeg, Progeo e Parmareggio trainano il comparto coop del settore agricolo
REGGIO EMILIA. L’Emilia Romagna si conferma regina della cooperazione agroalimentare, secondo l’Osservatorio della cooperazione agricola italiana presentato ieri a Roma. E Reggio fa la parte del leone con le sue più importanti realtà nel settore. Nella classifica dei fatturati, al quinto e al sesto posto ci sono rispettivamente Grandi Salumifici Italiani e Cantine Riunite & Civ. Al nono posto c’è l’Unipeg e all’undicesimo Progeo. Al diciottesimo posto c’è Parmareggio. Con 701 imprese (il 14% del totale nazionale) e soprattutto con un fatturato che nel 2013 ha superato i 13,1mld di euro, la regione detiene infatti il 36% del valore complessivo prodotto dalle 5mila cooperative del Paese. Secondo lo studio realizzato da Nomisma per l’Osservatorio, istituito dal ministero delle Politiche agroalimentari e forestali e sostenuto dalle quattro Organizzazioni di rappresentanza delle cooperative dell’agroalimentare (Agci-Agrital, Fedagri Confcooperative, Legacoop Agroalimentare ed Unicoop), le singole cooperative dell’Emilia Romagna producono un valore più che doppio rispetto a quelle nazionali; ogni impresa fattura infatti 18,7mln di euro, contro i 7,2mln della media italiana. Nella top25 delle principali cooperative agroalimentari nazionali, ben 14 imprese sono emiliano-romagnole e concentrano il 51% del fatturato totale.
Il primato dell’Emilia-Romagna emerge in tutti i principali settori cooperativi, in cui detiene quote di fatturato che oscillano dal 25% dei servizi al 30% del vino, al 40% dell’ortofrutta, al 41% del latte, fino al 43% della carni. Al sostanziale equilibrio nella distribuzione geografica delle imprese cooperative (44% al Nord, 14% al Centro, 42% al Sud) non corrisponde egual misura nel fatturato, che attribuisce al Nord l’82% del valore, il 7% al Centro e l’11% al Sud. In particolare quattro regioni – Emilia-Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia – generano il 75% del fatturato di tutta la cooperazione associata, pur essendo localizzate nel loro territorio appena il 29% delle imprese totali.
La leadership nazionale (per fatturato) è saldamente detenuta dell’Emilia-Romagna con oltre 13mld di euro; seguono il Veneto (6,8mld), il Trentino Alto Adige (3,7mld) e la Lombardia (3,6mld). Più staccate Piemonte (1,1mld), Sicilia (921mln), Marche (874mln) e Puglia (852mln). La speciale classifica per regioni cambia se si guarda il numero di imprese: a comandare è la Sicilia (764 cooperative), seguita dall’Emilia Romagna (701) e da un’altra regione del Sud, la Puglia (430). Poi Veneto (317), Piemonte (297), Lombardia (273), Lazio (258) e Sardegna (250).
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