Gazzetta di Reggio

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Un grande abbraccio al castello per dire "ti voglio bene, Canossa"

di Daniela Salati
Un grande abbraccio al castello per dire "ti voglio bene, Canossa"

Happening con centinaia di persone ai piedi della storica rupe matildica per dire no all'ipotesi di chiusura del luogo noto in tutto il mondo

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CANOSSA. Ti voglio bene, Canossa. Lo hanno detto in 200 camminando attorno alla rupe di Matilde per ribadire che non si può abbandonare un simbolo della storia conosciuto in tutto il mondo.
 
La camminata-happening è stata promossa dal centro turistico “Andare a Canossa” di Mario Bernabei in collaborazione con La Casa di Paglia, Associazione guide escursionistiche; Robert Goodey, inglese trasferitosi a Canossa perché innamorato di questi luoghi; Strada dei vini e dei sapori delle Colline di Scandiano e Canossa; Casa del Tibet; Associazione scrittori reggiani; Terre di Canossa; Yogadhara e Amici del pozzo di Borsea.
 
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Cristiana Spampinato di Bologna, attrice che recita la parte della viceregina d’Italia nel musical “Matilde”, è arrivata con Enrico IV, alias Mauro Mazzoli, e la damigella Angela Menzione. Tanti anche da Parma, come l’appassionato Albino Calori, che ricorda lo storico Lino Lionello Ghirardini e il «vento della storia che spira da sempre a Canossa».
 
Anche ieri un gelido vento sferzava le antiche vestigia, ma i partecipanti hanno percorso ugualmente i circa 4 chilometri di passeggiata guidati da Mario Bernabei e Gianluca Bertolini, guida escursionistica, passando per l’orrido di Canossa e sostando nel labirinto “Cuore di Matilde”, dove sono stati piantumati 70 dei 120 melograni previsti.
 
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Il sindaco Luca Bolondi: «C’è una bozza d’accordo con il polo museale, ma non è chiaro l’aspetto economico, perché noi vogliamo mantenere tutti i servizi che ci sono ora. Il nostro è un Comune di 3.800 abitanti non possiamo accollarci ulteriori spese. Il castello richiama ogni anno 20 mila turisti che si potrebbero triplicare. Togliere i finanziamenti significa lasciare a casa tre persone che svolgono l’attività di guida e che non possono essere sostituite da audioguide».
 
Mario Bernabei: «Non è sufficiente che il castello non chiuda. La Regione deve trovare le risorse per permettere al Comune di bandire di nuovo l’appalto per gestiere il castello. Ma come sempre occorre la volontà politica. E’ significativo che, uscendo dal casello A1di Reggio ci sia il cartello “Lago di Garda” e non uno che indichi Canossa».

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