Presepe di Beltrami la “palla” al vescovo
Sfuma l’ipotesi di portare i diorami alla Reggia di Rivalta I Leoni di Reggio: «Tutti si impegnano, ora tocca alla Curia»
REGGIO EMILIA. Niente da fare. Il presepe di Giancarlo Beltrami non ha ancora trovato un’adeguata sistemazione.
E anche la «graditissima» proposta di “Insieme per Rivalta” – che aveva avanzato l’idea di portarlo nel torrione dell’antica Reggia – sta via via scemando. «I componenti dell’associazione rivaltese sono stati gentilissimi – commentano i portavoce dei “Leoni di Reggio” dopo l’incontro avuto con il sindaco Luca Vecchi – ma portare il presepe fuori dal centro storico non sarebbe la soluzione migliore. L’obiettivo, che condividiamo con il Comune, è quello di installarlo dentro l’esagono perché, c’è poco da fare, solo così potrebbe davvero diventare meta delle passeggiate delle persone. Se si portasse a Rivalta o comunque fuori dal centro storico di Reggio, invece, sarebbe visitato da poche persone».
Esclusa l’ipotesi della Reggia, dunque, si torna dritti dritti al punto di partenza. O, meglio, alla domanda di partenza: dove installare i diorami di Beltrami, che hanno accompagnato il Natale di tanti, tantissimi reggiani?
Dal Comune c’è la piena disponibilità a trovare una collocazione idonea quanto definitiva. E l’impegno dell’amministrazione non si limita alle parole. «Durante l’incontro – confermano i portavoce dei “Leoni” – il sindaco ci ha illustrato le strade che sta percorrendo: ha chiesto “ospitalità” ai frati cappuccini, ha pensato ai Chiostri di San Pietro e anche al Chierici. Purtroppo, però, ci sono dei problemi logistici, come la presenza di soffitti troppo bassi o la difficoltà di liberare degli spazi».
«Abbiamo pensato anche al quartiere di Santa Croce – aggiungono dal Comune – perché lì ci sono locali sfitti che potrebbero ospitare il presepe in cambio di un canone nullo o comunque irrisorio. Ma sarebbe fuori dal centro esattamente come la Reggio di Rivalta, quindi terremo queste opzioni come ultima spiaggia».
Le speranze, a questo punto, sono concentrate sull’unica pedina che – nonostante la competenza in materia – non è ancora entrata in gioco. «Stiamo aspettando che il vescovo ci riceva – spiegano i “Leoni di Reggio” – perché il presepe ha una valenza indiscutibilmente religiosa e ci sembra il momento che la curia si allinei alla disponibilità dimostrata da tutti gli altri soggetti in campo». Anche dallo stesso Beltrami che, pur di trovare una sede alla sua opera, si è detto disponibile a modificarla e ridurla.
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