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Bocconi avvelenati per uccidere due cani

Bocconi avvelenati per uccidere due cani

Castelnovo Sotto: qualcuno voleva colpire i maremmani nel cortile di Sara Morini a Cogruzzo. La proprietaria sporge denuncia e appende un cartello davanti a casa

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CASTELNOVO SOTTO. Ancora polpette avvelenate nel cortile di casa, e di nuovo la corsa dal veterinario per mettere in salvo i cani. E’ accaduto nuovamente a casa di Sara Morini, che abita con la famiglia lungo la strada principale di Cogruzzo. I “soliti ignoti” hanno sparso polpette avvelenate con la lumachina (il veleno usato per uccidere le lumache) e a farne le spese sono stati Riki e Tosca, due splendidi maremmani. «Sono stati avvelenati entrambi – racconta Sara Morini – e sono stati salvati dal veterinario, l’altro pomeriggio. La prima a stare male è stata la femmina: l’ho subito portata dal veterinario e, mentre ero là, mio nonno mi ha avvertito che anche il maschio stava male, così sono tornata a casa e ho portato anche lui dal veterinario. La notte seguente entrambi i cani tremavano e avevano il fiato corto».

Anche in questo caso l’avvelenamento è stato denunciato ai carabinieri. «Voglio parlare anche con il sindaco – spiega Sara Morini – ma devo prendere appuntamento. Guarderò le immagini registrate dalle videocamere che abbiamo montato a casa. Chiedo aiuto anche a chi vende quel tipo di veleno. Inizialmente i cani non erano fuori pericolo e il veterinario mi ha detto che avrebbero potuto restare delle conseguenze. Poi pian piano hanno ripreso a mangiare».

Nel novembre scorso – sempre nel cortile, nell’orto e anche all’esterno della recinzione, lungo la strada principale di Cogruzzo – erano state lanciate polpette avvelenate.

Episodi che avvengono da almeno tre anni, affermano i padroni di casa, ormai esasperati. «Finora non mi hanno ucciso i cani – aveva detto Sara Morini alla Gazzetta nel novembre scorso – ma in alcune occasioni ho dovuto portarli dal veterinario per dare le pillole che puliscono il sangue o, nei casi più gravi, per fare le trasfusioni necessarie per contrastare il veleno. Ho fatto diverse denunce e messo le telecamere a casa, ma finora non siamo riusciti a beccare chi sparge le polpette. Siamo stanchi, anche perché ogni mattina, prima di liberare i cani, mio nonno deve fare il giro del cortile a controllare che non ci siano polpette avvelenate, che contengono veleno per topi o per lumache. Qualche anno fa, comunque, hanno uccisi due o tre cani alla mia vicina di casa».

Sara Morini in questi anni ha «denunciato gli episodi ai carabinieri e avvisato anche guardia forestale, polizia municipale e sindaco. Quando sono venuti a vedere qui a casa nostra, anche loro hanno trovato le polpette avvelenate. Volevo far mettere dal sindaco un cartello con scritto qualcosa tipo “pericolo avvelenamenti”, ma pare non sia così semplice. Eppure qui ci sono tante abitazioni e anche tanti bambini. Quelli più piccoli, potrebbero raccogliere le polpette e metterle in bocca».

A novembre Sara aveva trovato le polpette avvelenate con le tipiche macchie verdastre, nel cortile e nell’orto di casa, più una all’esterno, lungo la strada che attraversa Cogruzzo. «Passano di notte o la mattina presto. Qualcuno dovrebbe intervenire». Nel frattempo, gli episodi si ripetono e Sara ha posizionato un cartello sul cancello. (m.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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