Gazzetta di Reggio

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La maglia del Carpineti per sempre vicina a Walter Costi

di Adriano Arati
La maglia del Carpineti per sempre vicina a Walter Costi

Centinaia di amici, calciatori e compaesani ai funerali del presidente dell'Ac Carpineti, morto a 37 anni. Tre paesi si sono trovati in chiesa a Felina per l’ultimo saluto e un ideale abbraccio di tutta la Montagna ai suoi familiari

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CARPINETI. Un silenzio impotente, accompagnato dal vento da un volto cupo all’altro, sopra centinaia e centinaia di visi. È ancora da digerire la mestizia che ha accompagnato il funerale del 37enne carpinetano Walter Costi, morto a Sassalbo di Fivizzano, nel versante toscano del crinale appenninico nella zona del Cerreto. La cerimonia, in una bella giornata di sole spazzata dal vento, si è tenuta a Felina, nella chiesa parrocchiale, prima di proseguire a piedi sino al cimitero a poca distanza, davanti a parecchie centinaia di persone.

C’erano gli amici di una vita, una forte delegazione del calcio reggiano – Costi era presidente dell’Ac Carpineti, impegnato da oltre 15 anni come dirigente – e un’intera generazione di abitanti della montagna, quella dell’età di Costi, ragazze e ragazzi che l’avevano conosciuto ai tempi delle superiori a Castelnovo Monti.

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In prima fila in chiesa, tutti i componenti dell’attuale rosa del Carpineti impegnato in Promozione, tutti con la loro tuta bianco e blu, un abbinamento molto presente visto che sulla bara è stata stesa una maglietta biancoblu della squadra, seppellita assieme al feretro. Tantissime persone hanno voluto salutare Walter e mostrare calore e affetto alla famiglia, comprensibilmente spaesata. Papà Roberto, la mamma Attilia e la sorella Daniela, raggiunti domenica sera da Jamila, la moglie brasiliana di Costi, che si trovava nel proprio Paese natale per una visita ai familiari (il marito l’aveva accompagnata per qualche giorno prima di rientrare in anticipo) e richiamata in Italia dalla devastante notizia, sorretta da un amico all’ingresso in chiesa, per la cerimonia celebrata dal parroco carpinetano don Guiscardo Mercati.

Una funzione segnata da un silenzio irreale anche prima dell’arrivo del carro funebre, e poi proseguito per tutta la funzione e per la marcia a piedi sino al cimitero felinese, poche centinaia di metri fatte in colonna, ultimo avviso che purtroppo la tragedia era reale.

La partecipazione è stata altissima, considerando che decine e decine di persone – non potendo essere presenti al lunedì, giorno lavorativo – si sono ritrovate domenica sera per un affollatissimo rosario nella camera ardente dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo Monti. Ultimi atti di giornate davvero difficili da affrontare, e anche solo da concepire, per la comunità carpinetana, quella in cui Costi aveva passato gran parte della sua vita. Prima a Campovecchio, dove papà Roberto ha gestito per tanti anni l’allevamento di maiali, e poi a Pantano, dove si era trasferito successivamente e dove ora viveva con Jamila.

Dopo aver lavorato come bancario, a Casina e a Scandiano, Costi si era poi messo in proprio come broker finanziario, con uno studio a Castelnovo Monti. Senza mai scordarsi, anzi, dell’eterna passione per il calcio, prima come giocatore e poi come dirigente sportivo, a Casina e poi nella sua Ac Carpineti.

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