Assolto l’inquilino molesto
Ad accusarlo erano stati tre vicini esasperati da anni di “rumori”
REGGIO EMILIA. I contrasti condominiali sono finiti con un’assoluzione. E’ la sentenza pronunciata ieri mattina dal giudice Stefano Catellani nei confronti di un professionista di 64 anni accusato di molestie da tre vicini di casa che ora, rappresentati come parte civile dall’avvocatessa Vanda Giampaoli, si riservano la possibilità di ricorrere, una volta che avranno letto le motivazioni della sentenza.
Tutto avviene in un palazzo di via Gandhi. Le indagini del pubblico ministero Valentina Salvi – la procura aveva chiesto una condanna a 200 euro d’ammenda – raccontano delle “scampanellate” ripetute ai danni dei vicini, picchiando più volte sul soffitto e insultando ripetutamente quei coinquilini. E per chi ha indagato ciò sarebbe accaduto «per biasimevoli motivi», indicando temporalmente il tutto fra il novembre e il dicembre 2012.
La parte civile fa andare oltre il periodo delle “molestie”, allargando questa situazione a una decina d’anni, a partire dal 2003, con una breve interruzione dei contrasti fra il 2006 e il 2007. I tre, attraverso il loro legale, avevano raccontato di essere stati costretti a mangiare separati, e non alla stessa tavola perchè il vicino del piano di sotto, disturbato dal rumore della conversazione reagiva dando forti colpi, come di martellate, sul soffitto o contro le pareti. Ci sarebbero stati anche tentativi di insonorizzare al massimo l'appartamento, e di camminare il più piano possibile. L’avvocato Cesare Zuccoli difende il professionista che aveva ammesso di aver dato qualche volta questi colpi, ma solo come ritorsione, per i rumori che i vicini facevano.
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