Gazzetta di Reggio

Reggio

Colpito in testa da un sasso in discoteca

di Martina Riccò
Colpito in testa da un sasso in discoteca

E’ successo sabato sera al Fuori Orario di Taneto. Il 22enne ferito: «Ho sentito un forte colpo, poi ho visto sangue ovunque»

2 MINUTI DI LETTURA





GATTATICO. «Pensavo che si andasse in discoteca per ballare, stare con gli amici e bere qualcosa, ma ho scoperto qual è il nuovo passatempo preferito dei cerebrolesi: lanciare sassi addosso alla gente».

È lo sfogo – terribile – di Federico Bertoncini, il 22enne di Collecchio che sabato sera è stato colpito in testa da una pietra mentre si trovava al Fuori Orario.

Sconvolto da quanto accaduto, e giustamente arrabbiato, Bertoncini ha pubblicato sul suo profilo Facebook un paio di foto – crude quanto loquaci – per far sapere a tutti cosa era successo: in una i suoi jeans chiari sporchi di sangue, nell’altra lui, con una benda bianca attorno alla testa, steso su una barella all’ospedale Franchini di Montecchio.

E se ha deciso di condividere quei momenti terribili, non è certo per strane manie di protagonismo, ma per evitare che altre persone possano vivere quello che ha vissuto lui. Con conseguenze anche peggiori, magari.

«Il sasso mi ha provocato un trauma cranico lacero contuso – spiega il 22enne, ancora frastornato – tre centimetri di taglio profondo, tanto da vedere la scatola cranica, cuciti con cinque punti di sutura. Sono certo che se quella pietra, invece di colpire me, avesse centrato una ragazza, non sarebbe riuscita a raccontarlo».

È con il passare delle ore che Bertoncini ha capito di essere stato, tutto sommato, fortunato. Sabato sera, quando il sasso l’ha colpito mentre ordinava da bere al bancone del “Caffè stazione”, nell’area esterna che collega la storica area treni con la sala in cui si ascolta musica più commerciale, non riusciva a capacitarsi di quanto stesse accadendo. «Era circa mezzanotte – racconta ricostruendo quei minuti concitati – ero nello spiazzo esterno e stavo ordinando da bere insieme a due miei amici. A un certo punto ho sentito un tremendo colpo in testa e ho cominciato a vedere una marea di sangue che mi grondava sulla faccia, sulle mani, sui vestiti. Per fortuna uno dei buttafuori del locale era di fianco a me – dice – e mi ha subito soccorso tamponando la ferita. Poi mi ha portato all’interno, in una zona piú tranquilla, in attesa dell’ambulanza».

Nessuno ha visto chi avesse lanciato le pietre, ma sembra che i responsabili si trovassero al di là della ferrovia, fuori dal locale. «Il giorno dopo i miei amici mi hanno riferito di aver visto delle sagome scappare sulla ferrovia che costeggia il cortile del Fuori Orario – racconta il 22enne – ma data la nebbia non sappiamo precisamente quanti erano né come erano vestiti. Ho sporto denuncia contro ignoti ai carabinieri di Collecchio, il paese dove vivo, – conclude amareggiato – ma spero davvero che i responsabili vengano rintracciati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google