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l’accordo tra regione e iren

Inceneritore, fissato il limite rifiuti

Inceneritore, fissato il limite rifiuti

A Parma 132.500 tonnellate all’anno, conferimenti anche da Reggio

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REGGIO EMILIA. Saranno 132.500 le tonnellate di rifiuti da smaltire annualmente nel termovalorizzatore di Parma. Lo hanno deciso ieri, siglando l’accordo, l’assessore regionale alle Politiche ambientali, Paola Gazzolo, e l’ad di Iren Ambiente, Roberto Paterlini. In base all’intesa, Iren autolimiterà la quantità di rifiuti destinati al termovalorizzatore di Ugozzolo a 132.500 tonnellate, 125mila delle quali costituite da rifiuti urbani di Parma e Reggio Emilia, e 7.500 da rifiuti speciali (fanghi e ospedalieri di Parma), come previsto dal Piano regionale dei rifiuti. «L’atto sancito – sottolinea l’assessore regionale Gazzolo – conferma gli indirizzi della delibera di giunta regionale dell’agosto scorso, relativa a tutto il territorio regionale e li traduce per le esigenze dell’area vasta emiliana. Si tratta di un accordo che riveste particolare importanza per le risposte che dà al territorio in coerenza con gli obiettivi che ci siamo dati con il Piano regionale dei rifiuti e con la legge sull’economia circolare. Vogliamo assicurare un’elevata protezione dell’ambiente in un’ottica di riduzione della produzione dei rifiuti garantendo nel contempo l’autosufficienza del territorio regionale in materia di rifiuti». Ma in questo accordo non tutti a Parma vedono una vittoria della politica. Il consigliere comunale Roberto Ghiretti, capogruppo della lista civica Parma unita ed ex candidato a sindaco nel 2012, non nasconde il suo disappunto per l'arrivo dei rifiuti reggiani e spiega: «In campagna elettorale il sottoscritto, in buona compagnia del sindaco Pizzarotti e dell'allora candidato del partito democratico, avevamo dichiarato che mai sarebbero arrivati rifiuti da fuori provincia. Per me un impegno pubblico è tale, senza se e senza ma».

L’accordo, poi, prende atto degli indirizzi assunti sia dalla Provincia di Reggio sia della Regione per la discarica di Poiatica a Carpineti, che non è più contemplata fra le discariche del Piano regionale. In base all’intesa, sarà avviato uno studio di fattibilità per un progetto di riqualificazione ambientale del sito.

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