Morto Armandino Reverberi, il fondatore del Redas
Montecchio: aveva 77 anni e nel 1963, insieme ai genitori e al fratello Erio, aveva inaugurato il locale da ballo, che continua a gestire la sua famiglia. Il funerale giovedì 4 febbraio alle ore 11
MONTECCHIO. E’ stato un pioniere dei locali da ballo in provincia di Reggio Emilia e con la sua famiglia, da più di mezzo secolo, gestiva il Redas di Montecchio, acronimo del nome della famiglia (Reverberi) e dei suoi componenti: Erio, Dina, Armando e Sergio. Armando Reverberi, detto Armandino, è morto martedì 2 febbraio all’ospedale San Sebastiano di Correggio, dove era ricoverato per legionella. Aveva 77 anni e, con il fratello Erio, che oggi lo piange, e ai genitori Dina e Sergio, che già gestivano il cinema Zacconi, aveva inaugurato il locale il 31 dicembre 1963.
E fu subito un successo, richiamando pubblico anche da fuori provincia, oltre che dal Reggiano. Le migliori orchestre del momento fecero tappa a Montecchio per esibirsi al Redas: da Piergiorgio Farina a Toto Cutugno con Toto e i Tati, da Andrea Mingardi a Gegè Di Giacomo e Memo Remigi.
Già nel 1965 il locale apre anche la domenica pomeriggio, per i più giovani, e anche il sabato sera con feste a tema e concerti, come quelli di Claudio Villa o Luciano Tajoli.
I gestori sono poi bravi a cavalcare l’onda e negli anni Settanta, quando si impone il liscio, trasformano il loro locale in balera: arrivano ospiti come Raoul Casadei, Learco Gianferrari e Iller Pattacini, oltre alle migliori orchestre romagnole.
Nel 1973, dieci anni dopo, il Redas si rilancia e, in sintonia con le nuove tendenze musicali, viene inaugurato un nuovo spazio, in una seconda sala più intima e raccolta, il Piccolo Redas, avanguardia delle prime discoteche reggiane.
C’è un nuovo fenomeno musicale in arrivo, la discomusic, ma c’è un problema di fondo: reperire i dischi. E’ proprio Armandino a escogitare curiosi espedienti e comincia a farsi portare i vinili direttamente da un amico, dagli Stati Uniti. Registra “avventurosamente” dalla radio i brani musicali più in voga e proietta i primi filmati con i video musicali.
La sera inaugurale, con la paura di fare un buco nell’acqua, viene ingaggiato Toto Cutugno ma dopo un’ora di concerto Armandino e la sua famiglia rompono gli indugi: via libera alla discoteca... e fu subito un grande successo.
Armandino Reverberi, oltre al fratello Erio, lascia la moglie Susanna, le figlie Patrizia, Elisabetta e Caterina, i generi e gli amatissimi nipoti. I funerali si svolgeranno giovedì 4 febbraio alle ore 11, con partenza dall’ospedale Franchini di Montecchio, dove verrà allestita la camera ardente, per il Santuario della Beata Vergine dell’Olmo, dove sarà celebrata la messa, e il cimitero locale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
