Nuovi test contro gli odori alla ceramica “Rondine”
Rubiera, l’azienda sta utilizzando nuovi inchiostri per ridurre le emissioni Entro il 20 febbraio saranno usati su tutte le linee. Poi si farà un’altra assemblea
RUBIERA. Nuovi inchiostri contro gli odori fastidiosi. A Rubiera continuano i disagi causati dai forti olezzi in buona parte del paese, presumibilmente provocati dal flusso produttivo della storica ceramica Rondine.
Dopo una pausa durante le festività, quando gli impianti sono stati fermati, con la ripresa del lavoro le segnalazioni degli odori sono tornate numerose, e sia l’azienda che gli enti pubblici proseguono il percorso avviato in primavera per cercare di limitare il problema. Nei giorni scorsi la ceramica ha cambiato gli inchiostri in due linee produttive sulle quattro presenti, e queste nuove miscele hanno dato nelle sperimentazioni precedenti dei buoni risultati, che ora la proprietà confida possano diventare concreti, con un abbattimento dell’impatto a livello olfattivo.
La prossima scadenza è fissata per il 20 febbraio: entro quella data la “Rondine” si è impegnata a espandere l’utilizzo dei nuovi inchiostri a tutte e quattro le linee di produzione ceramica, e a quel punto si potrà capire se davvero questi materiali sono meno invasivi.
Nel frattempo, si sta lavorando anche sui fumi di scarico, con l’utilizzo di carboni particolari che possano ridurre anche questa sorgente di odore e di inerti potenzialmente fastidiosi, ma come per ogni procedura in questo senso occorrono tempi lunghi di test e valutazioni da Ausl e Arpa per capire se il ciclo sia efficace e adeguato all’ambiente.
«Entro la fine di febbraio ci piacerebbe poi fare il punto con la cittadinanza, in un’assemblea pubblica in cui discutere di tutto quanto è stato fatto e capire quanto i nuovi inchiostri abbiano cambiato la situazione» – precisa poi il sindaco Emanuele Cavallaro.
In programma ci sono anche ulteriori sperimentazioni, però, come nei casi precedenti, i tempi sono fisiologicamente lunghi, per arrivare a test concreti e poi a valutazioni di quanto fatto.
Per ora, la grande speranza è negli inchiostri rinnovati, a cui la “Rondine” è arrivata dopo diversi tentativi e esperimenti per trovare un equilibrio fra le esigenze ambientali e olfattive e quelle produttive, senza dover azzerare le attuali procedure.
Il disagio per l’odore è una costante da oltre un anno a Rubiera, con picchi di fastidio nei mesi caldi e nelle zone non lontane dalla ceramica. Dopo le tante lamentele degli abitanti, è stato creato un tavolo permanente con Comune, Provincia, Ausl e Arpa, sono state fatte parecchie analisi ed è stato varato anche un sistema online – accessibile tramite il sito comunale rubierese – per fare segnalazioni velocemente tramite internet, così da monitorare l’andamento degli odori stessi. Ora, ci si augura, i nuovi inchiostri potranno portare buone nuove. (adr.ar.)
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