Sos per abbattere l’ecomostro di Casoletta
VEZZANO SUL CROSTOLO. Anche Vezzano ha il suo eco mostro. E tutti si chiedono a quando la festa per l’abbattimento. Ecomostri di qua, eco mostri di là ma di quello di Vezzano nessuno parla. Eppure si...
VEZZANO SUL CROSTOLO. Anche Vezzano ha il suo eco mostro. E tutti si chiedono a quando la festa per l’abbattimento. Ecomostri di qua, eco mostri di là ma di quello di Vezzano nessuno parla. Eppure si vede, tutti lo vedono ed è più brutto di tanti altri. Lo si vede e fa bella mostra di se (una vergogna) dopo la pineta di Vezzano per chi proviene da Reggio subito dopo l’abitato di Casoletta adiacente la statale 63. Compare imponente come una specie di torre che sembra lo scheletro di un vecchio palazzo, solo pilastri in cemento armato che una volta, una quarantina d’anni fa circa, serviva a sostenere le vecchie ruote che facevano girare le funi che sostenevano i carrelli che portavano giù la sabbia scavata a monte. Ora per questa cava abbandonata, la bruttura non serve più. perché allora nessuno ne parla a differenza di altre che sono state abbattute (e spese centinaia di migliaia di euro) con relativa festa.
Il proprietario, che tanti anni fa voleva abbatterla e poi costruire la sua casa e abbellire tutta l'area, è stato vessato per anni con domande e formalità che lo hanno stressato ed ora non ne vuole più sapere di abbatterlo. «Se qualcuno lo vuole abbattere non ci sono problemi, io do il permesso altrimenti rimane lì». E’ evidente che ormai questa struttura deturpa l'ambiente e in paese tutti sperano nel suo abbattimento e nella relativa festa. (d.a.)
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